Ritorna il campionato dopo la migliore prova in Eurolega della Virtus, che si è concessa il lusso di battere nientepopodimeno che (ricordando l’attore Mario Riva, conduttore del Musichiere, che inventò il vocabolo nel 1958), i campioni d’Europa 2024, quel Panathinaikos sempre indigesto ai bianconeri nelle sfide casalinghe sino ad ora giocate dal ritorno nel massimo torneo continentale.

In realtà, lo scalpo dei verdi greci, non è il solo che i ragazzi di coach Dusko Ivanovic hanno messo in bacheca in questo avvio di torneo, serve citare anche quelli di Monaco (attuali vice campioni d’Eurolega) e Real Madrid (altra corazzata che ha giocato la finale 2024. Tre delle migliori formazioni europee dell’ultima Eurolega, sono state battute in questo avvio di stagione da una squadra che, nonostante i cinque esordienti, nonostante i tanti addii eccellenti e gli arrivi un pò in sordina di alcuni nuovi acquisti, sta già dimostrando di avere un’identità ben definita con gerarchie sufficientemente delineate. Inutile ricordare che il merito di aver assemblato questo gruppo, debba essere condiviso da coach Dusko Ivanovic e dal DG Paolo Ronci, che nella scorsa estate, nonostante un budget non certo all’altezza degli anni scorsi, hanno saputo assemblare un manipolo di ragazzi con tanta voglia di combattere e di emergere.

Ma le notti europee sono solo una parte del lavoro, la concentrazione e l’attenzione vanno mantenute anche quando in campo non ci sono le formazioni stellari provenienti dai maggiori capoluoghi del vecchio continente, l’attenzione va mantenuta alta anche contro le compagini che giocano il torneo nazionale, perché distraendosi, si rischia di cadere in quegli errori di gioventù di cui solo qualche giorno fa, se n’è avuto evidenza.

La sconfitta contro Cremona ha bruciato parecchio a chi va in campo, alla stessa maniera anche chi segue i propri beniamini dagli spalti, a nessuno piace perdere, soprattutto subendo parziali come quelli contro la squadra di coach Pierluigi Brotto, incredulo pure lui al termine della gara giocata al PalaDozza.

Quella di stasera sarà l’ennesima gara in cui, chi vestirà la maglia bianconera, dovrà scendere in campo con la testa collegata al campo, e dovrà mantenere la connessione sino al quarantesimo, staccare la spina dopo pochi minuti su un vantaggio di nove punti, pensando di aver già sistemato la pratica, è un errore che non si dovrebbe più ripetere, certe lezioni vanno ricordate per evitare di ricadervi.

Uno che certe situazioni le memorizza con attenzione è il capitano Alessandro Pajola, cresciuto ancora di livello rispetto allo scorso anno. Se fino alla stagione scorsa, gli si poteva lasciare qualcosa sul tiro da oltre l’arco, in questo avvio di competizioni, continuare a farlo è un rischio molto più alto, il ragazzo di Ancona ha migliorato parecchio le sue percentuali, lanciando segnali convincenti sulla nuova affidabilità nel fondamentale, mettendo in guardia le difese avversarie. Continuare a lasciare libero su quel tiro il numero 6, comporta oggi un grande pericolo.

Il gruppo che si è formato la scorsa estate, come detto prima, sta pian piano migliorando il gioco d’insieme, sta trovando le proprie gerarchie e sopratutto i propri punti fermi, partendo ovviamente dal concetto che avere un terminale offensivo del calibro di Carsen Edwards, ti aiuta soprattutto quando i giochi d’attacco non si chiudono come prevederebbero gli schemi. Dare la palla a Carsen, uomo capace di prendersi un tiro o buttarsi dentro all’area a giochi rotti, è certamente una soluzione nuova rispetto al passato, ovviamente non sarebbe da sfruttare allo sfinimento, ma rappresenta certamente un’alternativa importante in questo nuovo gruppo.

Sassari di coach Massimo Bulleri arriva a Bologna dopo la sconfitta casalinga contro Milano, maturata al termine di una gara in cui aveva tenuto molto bene il campo e ad un certo punto sembrava pure potesse prevalere. Avversario quindi da prendere con le molle, per evitare ulteriori problemi.

Coach Dusko Ivanovic dovrà essere molto bravo a capire quali siano i ragazzi che sono meno stanchi dopo la bellissima prova infrasettimanale, e gestire quelli prescelti, affinché possano arrivare al termine dei quaranta minuti nelle migliori condizioni possibili.

Fra le fila degli isolani il pubblico bolognese potrà rivedere con piacere Marco Ceron, sfortunato giocatore che ha vestito la maglia bianconera nell’annata 2021/22, vincendo la Supercoppa 2021 e l’Eurocup 2022.

Palla a due alle ore 19,00 agli ordini dei signori Grigioni, Marziali e Bartolomeo, gara trasmessa sul canale LBA TV e diretta radiofonica su Nettuno Bologna Uno, grazie all’immancabile voce di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Nell’immagine il capitano Alessandro Pajola, il guerriero bianconero (foto Ciamillo Castoria)