Gara uno di domenica ha lanciato un messaggio estremamente chiaro alla Segafredo di coach Dusko Ivanovic, nei playoff non ci si può distrarre o soprattutto pensare di aver già vinto, nonostante il vantaggio cospicuo di oltre venti punti accumulati in precedenza. La Virtus domenica sera ha giocato una gara a strappi, facendo registrare momenti interessanti di buon gioco, ad altri in cui è sembrato avesse improvvisamente staccato la spina delle connessioni, permettendo a Venezia, sopratutto nel finale, di riavvicinarsi in modo pericoloso, rischiando di mandare all’aria quanto di buono aveva fatto sino a quel momento.
Nei playoff non ci si può permettere di avere queste pause, nemmeno se il vantaggio è abbondante, sciupare quanto di buono si è fatto fino a quel momento è un sacrilegio che spesso gli Dei del basket puniscono. Alla Segafredo è andata bene, ma non sempre la fortuna aiuta, quindi serve rimanere concentrati sino al termine, evitando soprattutto di smettere di difendere, si gioca pur sempre una fase finale del massimo campionato nazionale, non il torneo dei bar.
La squadra sin dall’inizio è parsa voler mettere in chiaro le cose, Venezia aveva subito la maggior fisicità dei bianconeri, se la Virtus gioca come ha fatto in alcuni frangenti della gara per tutti i quaranta minuti, la differenza dei due roster è evidente, nonostante fra i Virtussini ci siano ancora alcuni elementi che per motivi diversi non sono ancora la 100%.
Toko Shengelia ad esempio, rappresenta al momento il giocatore che deve ancora raggiungere il proprio standard abituale di rendimento, dopo il problema accusato nelle settimane scorse, pur tornando in campo e mettendo come sempre tutto l’impegno possibile, non sta ancora rendendo ai suoi standard abituali. I playoff certamente non lo aiutano, la fisicità in campo si è alzata parecchio e di conseguenza il georgiano soffre ancora di più, ma conoscendolo, ci si deve aspettare che pian piano possa tornare ai livelli abituali, aiutando la squadra in questo finale di stagione, l’apporto di Shengelia è fondamentale se la Virtus vuole davvero provare a raggiungere il gradino più alto del podio.
Chi invece domenica è stato chirurgico nelle sue apparizioni in campo, è stato il capitano Marco Belinelli. L’età del ragazzo di San Giovanni in Persiceto non è certamente d’aiuto, ma se Marco riesce a ricavarsi questi minuti, fornendo prestazioni balistiche sul generis, può aiutare parecchio in una serie finale.
Quella di stasera dovrebbe essere sulla carta una gara un pò più semplice della prima, dove la squadra che gioca in casa ha tutte le pressioni addosso, e dove il rischio di approcciare male il playoff è sempre dietro l’angolo. Le sorprese in una serie, arrivano appunto il più delle volte da gara uno, la squadra che gioca in trasferta, prova a sorprendere i padroni di casa, giocando sul fatto di non avere alcuna pressione addosso, Venezia infatti ci ha provato alla grande domenica sera, soprattutto nel finale quando la Virtus, distratta più da proprie negligenze che da altri fattori, l’aveva rimessa in partita.
Si spera che la lezione sia servita agli uomini di coach Ivanovic, servono quaranta minuti di totale attenzione, di difesa costante ed assidua, non bisogna concedere nulla ad una squadra come Venezia che ha ampiamente dimostrato di essere superiore a quell’ottavo posto raggiunto al termine della regular season.
In gara uno si è registrato l’esordio di Brandon Taylor, nei pochi minuti in campo, il nuovo arrivato non ha certamente brillato, è sembrato un pò contratto, probabilmente anche troppo condizionato dalle direttive ricevute dal proprio coach, che deve avergli chiesto estrema aggressività in difesa. Il solo allenamento fatto coi nuovi compagni non può avergli dato grandi possibilità di poter gestire con sicurezza gli attacchi, ma nel corso di questi giorni, avrà modo di migliorare la conoscenza del gruppo, e poter fornire l’apporto richiesto, serve pazientare un pò, visto che il ruolo ricoperto dal numero 11, è anche piuttosto delicato, dovendo dirigere la squadra.
Palla a due alle ore 20,30 agli ordini dei signori Attard, Borgioni e Noce. Gara trasmessa sui canali Eurosport 2 e DAZN, radiocronaca a cura di Nettuno Bologna Uno, grazie all’inconfondibile voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni
Nell’immagine Marco Belinelli, letale in gara 1 con 11 punti in 12 minuti (foto Ciamillo Castoria)