Archiviata gara1, è già tempo di fiondarsi su gara2. Questa sera alle 20:30 (con diretta su DAZN ed Eurosport 2) la Virtus Bologna alla Segafredo Arena riospiterà la Reyer Venezia.
Gara1 si è conclusa con un 90-85, frutto di una partita non certo spettacolare e bella da vedere dove gli errori ed il nervosismo spesso hanno preso il sopravvento. La Segafredo è sempre stata in controllo delle operazioni e solo nel finale l’Umana ha provato a recuperare, ma mai realmente si è avuto l’impressione che i lagunari potessero strappare la vittoria.
Nei tanti errori che vi abbiamo detto però c’è una nota positiva e riguarda “casa nostra”, ovvero la pallacanestro italiana.
In gara1 si sono contraddistinti due ragazzi italiani, della stessa generazione che nel prossimo futuro si giocheranno moltissimo.
I protagonisti del nostro Gameday infatti sono da un lato Alessandro Pajola e dall’altro Davide Moretti.
Il playmaker della Virtus è in realtà un giocatore ancora giovane ma affermatissimo. Ormai ha maturato un’esperienza e un vissuto invidiabile ed è a tutti gli effetti la massima espressione italiana del ruolo.
Ha leadership in campo e fuori, ha il bianconero che gli scorre nelle vene ed è una grande bandiera del club. Stagiono dopo stagione migliora le proprie prestazioni ed è il giocatore perfetto per l’idea di gioco e atteggiamento di Dusko Ivanovic.
In gara1 è stato il migliore in campo. Recuperato all’ultimo per il problema alla caviglia avuto nel match contro Trapani, Pajola si è preso la Virtus Bologna sulle spalle e l’ha condotta alla vittoria con una prova da 11 punti in 24 minuti con 4 rimbalzi e 4 assist. Difesa – suo marchio di fabbrica – ma non solo dunque che servono e serviranno alla Virtus per avere la meglio in questa serie contro Davide Moretti e compagni.
Proprio l’esterno della Reyer, nato da Paolo (bandiera della Virtus) a Bologna, in gara1 ha dimostrato quello che in tutta questa stagione ha faticato a dimostrare: il suo valore ed il sui potenziale. A Venezia – probabilmente fagocitato da un roster di sovrapposizioni di ruoli e gerarchie poco chiare – non ha ripetuto quel che di buono aveva fatto vedere tra Pesaro e Varese. Ma in gara1 c’è stato il grande colpo di coda. Il numero 9 reyerino in 20 minuti di utilizzo ha segnato ben 10 punti tirando con un 1/1 da due e 4/5 da tre aggiungendoci anche 2 assist.
Pajola-Moretti, dunque, una sfida tutta azzurra e tutta da vivere. Siamo certi che anche in gara2 ne vedremo delle belle.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Moretti e Pajola, foto Ciamillo-Castoria