L’Adige ha ricostruito come nelle ultima sfida di campionato, vinta da Trento contro Brescia, sia stato sotratto un punto nel computo totale (79-73 il finale sarebbe dovuto essere) rispetto al 78-73 che indicava il tabellone a fine gara.

L’errore è accaduto nel finale di primo tempo in seguito ad un tecnico fischiato alla panchina di Brescia e che era stato convertito da Flaccadori (48-32 a 40” dall’intervallo) e poi la tripla di Grazulis aveva fissato il 51-32 della prima metà di gara, ma a 7” dall’intervallo lungo il risultato era cambiato in 50-32.

Errore che era stato notato anche dal commentatore di Eleven Sport Sandro Pugliese, che aveva sottilineato come il tabellone elettronico a palazzo segnasse un risultato diverso da quello che mostrava quello televisivo. Così ha commentato il presidente di Trento Luigi Longhi l’accaduto al quotidiano:

“Sinceramente, durante la partita non mi sono accorto del fatto. L’ho saputo solo al termine del match. Da quando sono presidente è la prima volta che mi capita una cosa del genere. Detto questo trovo abbastanza grave che in serie A ci si possa dimenticare di un punto e soprattutto che non venga corretto prima della fine del match. Per fortuna non è stato quello decisivo. Speriamo non incida sul computo finale del campionato”.

Oggi il quotidiano ha riportato la risposta di LBA, che in una nota ha scritto:

“L’Ufficio Stampa della Lega ha sottolineato che la mancata attribuzione del punto a Flaccadori è da attribuirsi a un errore degli ufficiali di campo che, nell’occasione, non avevano ravvisato la trasformazione del tiro libero da parte del play bianconero dopo un fallo tecnico fischiato alla panchina lombarda a pochi secondi dalla fine del secondo periodo”.

Come riporta il quotidiano non ci sarà il ricorso dell’Aquila Trento, dato che il referto non è modificabile dopo la firma del primo arbitro Beniamino Attard e la società avrebbe dovuto fare ricorso prima che ciò avvenisse.