La ventisettesima giornata di Lega Basket Serie A porta con sé verdetti sempre più pesanti e indicazioni che iniziano ad assumere un valore quasi definitivo. Tra chi centra obiettivi importanti, chi consolida la propria posizione e chi si rilancia nel momento più delicato, il campionato entra nella sua fase più calda. L’ottovolante continua a correre veloce: c’è chi ha trovato la spinta giusta al momento giusto e chi, invece, rischia di restare indietro proprio ora.

SALGONO

Reggio Emilia
La sesta, la settima… ormai non si contano più, ma soprattutto conta il peso specifico di queste vittorie. Reggio Emilia espugna Trento 90-82 e mette il sigillo su un traguardo che, guardando l’inizio di stagione, sembrava lontanissimo: i playoff. È il manifesto di una squadra che ha cambiato completamente pelle, trovando identità, fiducia e continuità. Anche in questa occasione la prova è corale, con tanti protagonisti e una distribuzione dei punti che racconta di un sistema ormai rodato. Rossato (13), Thor (11) e Severini (11) guidano un attacco equilibrato, mentre la gestione dei momenti chiave certifica la maturità raggiunta. Reggio Emilia non è più una sorpresa: è una realtà solida e pericolosa.

Virtus Bologna
Non la miglior versione possibile, ma è proprio questo il segnale più forte. La Virtus Bologna passa a Tortona 74-69 in una partita sporca, complicata e giocata su ritmi bassi, portando a casa una vittoria pesantissima contro un’avversaria ostica e su un campo tutt’altro che semplice. Le V Nere dimostrano ancora una volta di saper vincere anche quando l’attacco non gira al meglio, affidandosi alla solidità difensiva e alla gestione dei possessi chiave. Alston (16) e Hackett (13) sono i riferimenti offensivi, ma è l’atteggiamento collettivo a fare la differenza. In questo momento della stagione, contano i punti. E la Virtus continua a metterne in cassaforte.

Treviso
Una vittoria che vale tantissimo, forse una stagione intera. Treviso supera Udine 92-82 e compie un passo decisivo nella corsa salvezza, agganciando Sassari al penultimo posto ma con il vantaggio degli scontri diretti: tradotto, posizione favorevole nella lotta per restare in LBA. La squadra di Nicola gioca una partita solida, concreta, con diversi protagonisti: spiccano i 21 punti di Macura, i 17 di Cappelletti e la presenza sotto canestro di Croswell (16). È la fotografia di una squadra che, nel momento più delicato, ha trovato risposte dal gruppo e dagli aggiustamenti fatti nel corso della stagione. Ora la salvezza non è più solo un obiettivo: è una possibilità concreta.

Cantù
Il derby lombardo non tradisce mai, e questa volta è Cantù a prendersi scena e risultato. Il successo per 100-96 contro Varese arriva al termine di una partita rovente, intensa e piena di colpi di scena, giocata in un clima da grande basket. Una vittoria che pesa tantissimo, perché di fatto permette ai brianzoli di ipotecare la salvezza. Prova di squadra solida e ricca di protagonisti: i 21 punti di Erick Green guidano l’attacco, ben supportato da Sneed (17) e da un contributo diffuso che testimonia la compattezza del gruppo. Nei momenti decisivi, Cantù ha avuto più lucidità e più fame. E in partite così, è spesso ciò che fa la differenza.

SCENDONO

Napoli
Perdere al Forum contro Milano può starci, ma non in questo modo. Il 125-97 incassato dalla squadra partenopea racconta di una serata estremamente complicata, soprattutto dal punto di vista difensivo. Napoli non è mai riuscita a contenere l’attacco milanese, concedendo con troppa facilità soluzioni pulite e ritmo costante agli avversari. I 97 punti segnati testimoniano anche una discreta produzione offensiva, con Bolton (17), Totè (15) e Mitrou-Long (14) tra i più attivi, ma il vero problema è stato dietro: 125 punti subiti sono un dato che non può passare inosservato, soprattutto in questo momento della stagione. Dopo i segnali incoraggianti delle ultime uscite, questa è una brusca frenata che impone una riflessione immediata.

Trento
Doveva essere la fase della spinta decisiva in campionato, dopo aver salutato l’EuroCup. Invece, per Trento arriva una sconfitta interna pesante contro Reggio Emilia (90-82), che rischia di complicare seriamente il percorso verso i playoff. La Dolomiti Energia non è riuscita a dare continuità alla propria prestazione, pagando soprattutto nei momenti chiave del match. I 20 punti di DeVante’ Jones e la solidità a rimbalzo di Aldridge non sono bastati per arginare una Reggio più lucida e organizzata. Il dato che preoccupa è la sensazione di discontinuità: in una fase in cui servirebbe stabilità, Trento alterna buone cose a passaggi a vuoto troppo evidenti. E ora ogni passo falso può pesare doppio.

IL PAGELLONE DI GIORNATA:

REGGIO EMILIA 7.5
BRESCIA 7.5
CANTÙ 7.5
VIRTUS BOLOGNA 7
TREVISO 7
VENEZIA 6.5
MILANO 6.5
VARESE 5.5
TRIESTE 5.5
SASSARI 5.5
TORTONA 5.5
UDINE 5
NAPOLI 5
TRENTO 5

MVP DI GIORNATA: Erick Green (Cantù)

Il derby lombardo ha avuto un padrone ben preciso, e il suo nome è Erick Green. La guardia americana è stata il volto e l’anima della vittoria di Cantù contro Varese, una partita ad altissima tensione decisa anche — e soprattutto — dalle sue giocate nei momenti chiave.
Al rientro dopo l’infortunio che lo aveva tenuto fuori nelle ultime settimane, Green ha risposto con una prestazione di assoluto livello, dimostrando immediatamente il suo peso specifico all’interno della squadra. In 25 minuti di utilizzo ha messo a referto 21 punti, con percentuali eccellenti: 5/7 da due, 3/4 da tre e 2/2 ai liberi. A completare una prova a tutto tondo ci sono anche 3 rimbalzi, 3 assist e 23 di valutazione.
Ma al di là dei numeri, ciò che colpisce è la qualità delle giocate: canestri pesanti, letture giuste e la capacità di prendersi responsabilità nei possessi decisivi di una gara che non concedeva margini d’errore. Green ha acceso Cantù nel momento più importante della stagione, guidandola verso un successo che sa di salvezza.
Una prestazione da leader, nel contesto più caldo possibile. E quando il livello si alza, lui risponde presente.

IL QUINTETTO DI GIORNATA:

LEANDRO BOLMARO (Milano)
ERICK GREEN (Cantù)
JORDAN PARKS (Venezia)
JASON BURNELL (Brescia)
ED CROSWELL (Treviso)

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Erick Green, foto Ciamillo-Castoria