L’avventura dei playoff inizia questa sera per la capolista della stagione regolare, un lungo cammino che nelle speranze dei tifosi e della società, sarebbe composto da nove vittorie, quello che serve per arrivare al titolo 2025.
La Segafredo arriva a quest’ultimo appuntamento della stagione forte del primo posto conquistato durante la stagione regolare, grazie sopratutto alle ultime sette vittorie consecutive, che hanno scavato quel piccolo solco rispetto alla concorrenza.
Il primo posto ottenuto dopo aver battuto in casa quella Trapani tanto ostica, quanto combattiva, che ha ceduto solo all’overtime, lo scettro di regina del campionato, permette alla Virtus di godere in ogni serie che andrà a giocare, di poter affrontare l’eventuale “bella”, sul proprio terreno di gioco, davanti al proprio pubblico.
E’ vero che negli ultimi anni il fattore campo ha avuto un’importanza relativa, ma quest’anno, dall’andamento del campionato, sembrerebbe esserlo un pò di più, pur sapendo che i playoff sono da sempre un torneo diverso da quanto visto nei mesi precedenti.
La banda di coach Dusko Ivanovic arriva all’appuntamento più atteso della stagione con tutti gli effettivi disponibili, Pajola ha recuperato dalla lieve distorsione accusata contro Trapani, avendo inoltre colmato quella mancanza del sesto straniero verificatasi con l’addio di Holiday. A colmare tale mancanza, è arrivato in settimana Brandon Taylor, playmaker americano già visto in Italia in serie A con Reggio Emilia, che in questa stagione ha giocato in ACB (lega spagnola) a La Coruna, fornendo buone prestazioni. Il nativo di West Hollywood, classe 1994, è arrivato per dare una mano, nessuno si aspetti un crack che possa stravolgere il gioco dei bianconeri, ma semplicemente un giocatore che completa un reparto esterni che si era assottigliato un pò troppo dopo le partenze di Visconti, Tucker ed appunto Holiday. Il ragazzo, porta in dote con sè, la capacità di costruirsi il tiro dal palleggio (fondamentale su cui gli attuali play della Virtus non eccellono), e per via della sua piccola statura (178cm), quella velocità di andare al ferro, oppure di andare dentro e scaricare al compagno meglio piazzato dall’arco.
In realtà, in casa Virtus si è principalmente pensato di inserire Taylor, soprattutto per evitare di farsi trovare in difficoltà nel caso vi fosse qualche malaugurato infortunio nel corso di un finale di stagione dove si gioca a ritmi frenetici ogni due giorni, volendo provare a giocare per competere alla conquista dello scudetto, serve un gruppo almeno iniziale che abbia le stesse armi degli avversari che si andranno ad incontrare.
Si inizia l’avventura contro un team che durante la stagione è sempre andato a corrente alternata, pur essendo comunque una squadra con ottimi elementi nel proprio roster, quella Venezia di coach Spahija che ha centrato i playoff con diverse difficoltà, ma che messa di fronte ai primi della classe, non avendo alcun timore reverenziale, e soprattutto alcuna pressione, cercherà ovviamente di fare il colpaccio.
Fra le fila dei lagunari, gioca da qualche anno una vecchia conoscenza del pubblico bianconero, quell’Amedeo Tessitori che ha vestito la maglia bianconera nelle stagioni dal 2020 al 2022, facendo parte delle formazioni che si sono aggiudicate lo scudetto e la Supercoppa del 2021 e l’Eurocup del 2022.
Venezia, annovera fra le proprie fila, giocatori che possono accendersi e fare male a chiunque come Mfiondu Kabengele, eclettica ala/centro di cui si parla spesso di un futuro oltreoceano. altri elementi a cui la Virtus dovrà fare molta attenzione sono Tyler Ennis e Jordan Parks, senza trascurare tutti gli altri.
Non sarà un quarto semplice, la Virtus dovrà continuare a giocare come ha fatto nella parte finale della regular season, mettendo in campo quella difesa che ha permesso ai bianconeri di tenere basso il punteggio degli avversari, e cercando di mantenere anche lo stesso livello di realizzazione in attacco, dove il tiro dalla lunga distanza ha dato una grossa mano agli uomini di coach Ivanovic, sopratutto nella gara contro Trapani.
Non ci sarà sold out nella prima contro Venezia, ma il pubblico è comunque atteso per dare la solita grande mano ai ragazzi in bianconero, che da stasera proveranno a compiere quel percorso che vuole nove vittorie per cucirsi sul petto il simbolo del primato in questa stagione dove tante cose non sono andate nel verso giusto, i ragazzi lo sanno e vogliono provare a regalare una grande gioia che ripaghi delle tante amarezze passate.
Si gioca alle ore 18,00 agli ordini dei signori Rossi, Perciavalle e Baldini, diretta televisiva sui canali DAZN e Dmax, mentre la consueta radiocronaca, sarà come sempre a cura di Nettuno Bologna Uno, grazie alla sapiente voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni
Nell’immagine il nuovo arrivato Brandon Taylor (foto Ciamillo Castoria)