Non sono bastati quaranta minuti di tempo regolamentare alla Virtus per avere ragione di una Venezia che ad un certo punto aveva cominciato a crederci davvero di poter fare lo sgambetto ai bolognesi. E’ servita l’ennesima prova balistica del capitano Marco Belinelli a togliere le classiche castagne dal fuoco, perchè è verissimo che con la difesa di vincono i campionati, ma poi nel basket, in certi momenti , serve anche uno (o più di uno) che faccia canestro.

Ed il capitano, nel momento più delicato della gara, ha saputo prendere per mano i compagni ed infondere, con le sue triple, quella tranquillità per arrivare alla conclusione del supplementare con la prima gara di semifinale in tasca, fattore non trascurabile in un playoff tanto combattuto come quelli a cui si sta assistendo.

La Segafredo, aveva dato l’impressione di poter ad un certo punto dominare gara uno, il vantaggio accumulato alla fine del primo tempo pareva rassicurare tutti, ma Venezia ha dimostrato che se ha costantemente viaggiato per tutto il campionato nelle zone alte della classifica, non lo ha fatto per caso, bensì perchè è una squadra di buon livello che può impensierire qualunque formazione.

La lezione subita dai lagunari nel terzo quarto, deve servire da monito ai ragazzi di coach Luca Banchi, in queste gare, togliere le mani dal manubrio può diventare davvero pericoloso, è il rischio di provocare un mezzo disastro è sempre dietro la porta d’ingresso.

Quella di stasera si presenta come l’ennesima gara difficile da interpretare, la Reyer ha messo in bella evidenza un Tessitori che quando vestiva il bianconero, non si era mai espresso a tali livelli, evidentemente l’aria salmastra della laguna ha fatto bene al centro pisano. Sarà curioso capire se la sua prestazione è stata frutto di uno stato di forma invidiabile o solo di una serata di grande ispirazione. Certo è che la sua performance ha avuto una certa facilitazione da una serata non certo idilliaca della difesa bianconera, specialmente nel terzo quarto.

Uno dei bianconeri che ha invece offerto una buona prova dietro è stato Alessandro Pajola, quando è in campo, con la sua verve difensiva, riesce ad innalzare anche il target dei compagni, provocando spesso situazioni favoreli a quelle ripartenze in velocità che procurano spesso canestri facili. Se poi, oltre alla difesa, aggiunge buoni passaggi ai compagni, allora davvero si deve pregare che ritrovi anche un pò di quella attitudine al tiro che ogni tanto fatica a mettere in mostra.

Non sarà facile affrontare la Reyer dopo soli due giorni, la stanchezza sarà nelle gambe di entrambe le squadre, che ricordiamo vengono entrambe da due quarti di finale finiti a gara cinque. A fare la differenza potrebbero essere le seconde linee, quelli della panchina, che ai playoff dovrebbero fornire maggiori contributi di punti e di gioco, per non arrivare a stremare i titolari. Sulla carta, quella della Segafredo ha maggiore qualità e talento, tenendo sempre conto delle assenze. Ma la teoria è una cosa, poi arriva il campo e non sempre le cose vanno come si suppone a bocce ferme.

Coach Banchi ben fa a continuare a perseguire la linea del coinvolgere quanti più elementi disponibili ci sono nei dodici, i minuti di Mascolo sono stati ad un certo punto ossigeno puro per un Daniel Hackett che non aveva certo iniziato la serie nel migliore dei modi. Ma quando si è trattato di tirar fuori il carattere e gli attributi, l’aver passato diverso tempo in panchina a tirare il fiato, ha permesso al nativo di Forlimpopoli di essere maggiormente lucido e quindi preciso nel tiro, fondamentale che ha aiutato non poco i compagni nel portare a casa una gara uno che ad un certo punto sembrava davvero scappata via dalle mani.

Per la gara di questa sera ancora assente Iffe Lundberg, il suo infortunio non è ancora stato del tutto smaltito, il ragazzo sta cercando di recuperare anche lo stato fisico che in questi giorni di stop, ha subito un fisiologico decadimento. Rivederlo in campo sarebbe il desiderio di tutto il pubblico bianconero, ma purtroppo queste situazioni sono estremamente delicate e non sempre si evolvono di pari passo con le speranze.

Gara due sarà davvero molto importante, vincere questa sera per la Segafredo significherebbe avere nuovamente a disposizione la possibilità di salire in laguna avendo due opportunità per accedere in finale, mentre metterebbe Venezia nella scomoda posizione di avere le spalle al muro e di non poter più commettere alcun errore.

I ragazzi di Banchi dovranno ancora una volta affidarsi alle loro capacità difensive, cercare di evitare che i lunghi veneziani catturino carambole offensive, e limitare ancora una volta le palle perse non forzate, facile a dirsi, un pò più complesso a farsi.

Palla a due alle ore 20,45 agli ordini dei Signori Mazzoni, Perciavalle e Dori. Trasmessa sui canali televisivi Eurosport, DAZN e DMAX, mentre la radiocronaca a cura di Nettuno Bologna Uno, sarà come di consueto affidata alla voce di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Marco Belinelli (foto Ciamillo Castoria)