Stasera alle 19,00 alla Segafredo Arena, la Virtus torna in campo in campionato per l’ennesima partita di questa stagione in cui, a fare la formazione, saranno più gli acciacchi fisici che le reali esigenze di chi sulla panchina, ne gestisce la tattica. A proposito di panchina, su quella avversaria siederà un coach che a Bologna ha lasciato dolci ricordi e tante gioie, quell’Alessandro Ramagli che seppe compiere un’impresa insperata nell’anno di grazia 2017, vincendo Coppa Italia di categoria e campionato, riportando subito nella serie maggiore, una Virtus che solo l’estate precedente, cercava disperatamente i danari per iscriversi all’A2, prima che il Gruppo Segafredo decidesse di entrare a “dare una mano”. Il coach livornese ritorna questa sera per la prima volta da avversario, entrando nell’arena ci sarà sicuramente un giusto tributo ad un personaggio che a più riprese, ha sempre ricordato con sentite parole, la propria esperienza alla guida delle Vnere, un uomo dotato di grandi valori umani prima di essere un buon allenatore. Con lui, da ex, ci saranno anche Guido Rosselli, uno dei maggiori protagonisti di quella splendida annata e Alessandro Cappelletti, che a Bologna non riuscì a mostrare tutto il suo reale valore perché reduce da un grave infortunio che limitò moltissimo il suo impiego. In questa stagione, il play originario di Assisi sta fornendo un ottimo contributo alla sua Verona, viaggia a 11 punti di media e 5 assist.
La Segafredo è reduce da una deludente sconfitta in terra bavarese, il Bayern di coach Trinchieri ha avuto ragione dei bolognesi, rimanendo sempre avanti per tutti i quaranta minuti di gioco, senza mai dare alcun segnale di cedimento, anche quando la Virtus ha provato a riavvicinarsi sino ad un meno due che avrebbe potuto insinuare qualche dubbio nelle convinzioni dei teutonici. Il tallone d’Achille della Segafredo alla Audi Dome è stato ancora una volta il controllo dei rimbalzi nel proprio pitturato, aver ceduto quattordici carambole agli avversari, ha permesso loro di avere seconde e terze opportunità che sono state sfruttate nel migliore dei modi dagli uomini in canotta rossa.
Quella di stasera è l’ennesima gara in cui coach Scariolo dovrà fare a meno di alcuni dei suoi uomini per infortunio, di conseguenza la scelta degli stranieri da mandare sul parquet si ridurrà ad una conta per trovarne sei in uno stato fisico accettabile e non sarà così semplice. Da Monaco il gruppo è rientrato con un nuovo problema muscolare a Semi Ojeleye, di cui si avranno notizie più certe dopo gli esami clinici, anche se il modo con cui il ragazzo zoppicava, tenendosi la coscia proprio nell’azione finale, non lascia presagire nulla di buono per l’immediato futuro. Jordan Mickey ha un problema alla spalla che ne limita il rendimento, e si spera che sia davvero quello il reale impedimento perché nell’ultimo periodo il ragazzo ha faticato parecchio, sembrando davvero un giocatore molto diverso da quello ammirato lo scorso anno in terra russa. Iffe Lundberg continua a rimanere fermo a causa di un problema alla mano che ne ha condizionato il tiro, poi si è finalmente deciso lo stop. Infine, anche Mom Jaiteh lamenta qualche acciacco fisico che non gli permette di rendere al meglio, che sommato alle difficoltà oggettive che il francese sta mostrando per la diversa fisicità di Eurolega, fanno si che la Segafredo soffra costantemente sotto le plance contro chiunque in Europa . Quelli rimanenti sono i maggiori indiziati ad entrare sul parquet, tenendo anche conto che martedì si torna a giocare in Eurolega contro la Stella Rossa dell’ex Markovic, una gara che si potrebbe definire ultima spiaggia se ancora si vuole continuare a credere al miraggio dell’ottavo posto. Con la logica sin qui usata, giocatori come Teodosic oppure Shengelia, non dovrebbero spendere troppe energie in campionato, specialmente sapendo che fra sole quarantotto ore si torna in campo in Europa, ma a fronte dei tanti infortuni, è probabile che si debba fare di necessità virtù, scelte non facili per il coach bresciano. Sul fronte italiano la situazione non è tanto più rosea, Daniel Hackett ha rimediato una bella botta a Monaco, mentre Alessandro Pajola non attraversa un grande periodo di forma, dopo le tante partite giocate sempre ad altissimo livello, le note positive vengono dalla possibilità di avere Nico Mannion riposato ed un Marco Belinelli che può ancora essere decisivo in Italia, visto anche il buon impatto avuto in Germania. La nota più confortante è il rientro di Awudu Abass fra i dodici, con la speranza che il ragazzo possa già stasera riassaporare il gusto di tornare sul parquet, e spendere finalmente qualche minuto, dopo un’assenza durata sin troppo, a causa degli infortuni che lo hanno colpito così duramente nell’ultimo anno e mezzo.
Verona occupa una posizione di retrovia nel campionato, anche la formazione di Ramagli ha avuto qualche acciacco in settimana, ma soprattutto stanno cercando di ovviare alla mancanza di rendimento di un giocatore come Holman, vera delusione per il team scaligero, che certamente farà partire in quintetto Johnson. La Segafredo dovrà far tesoro di quanto accaduto a Brindisi, rimanere concentrati per tutti i quaranta minuti, sono l’insegnamento da trarre alla brutta sconfitta rimediata in Puglia, dopo aver condotto la gara dall’inizio.
Palla a due agli ordini dei signori Bartoli, Borgioni e Valleriani, diretta TV su Eleven Sports e radiocronaca di Dario Ronzulli su Nettuno Bologna Uno.
Alessandro Stagni