La Virtus Bologna arriva alla sfida di stasera a Desio contro la Pallacanestro Cantù (ore 19, diretta su LBA TV) con il morale in crescita e una ritrovata solidità, figlia delle due vittorie che hanno segnato l’ultima settimana: il successo europeo contro il Maccabi Tel Aviv e quello in campionato, lunedì sera, sul campo di Treviso. Due prestazioni diverse ma ugualmente significative, perché testimoniano una reazione di squadra e un innalzamento della qualità del gioco dopo alcune settimane di flessione.
La notte del PalaDozza contro il Maccabi ha restituito una Virtus brillante, aggressiva, capace di imporre ritmo e idee contro un avversario di alto livello. Carsen Edwards si è preso la scena con una prova da MVP — 26 punti, personalità nei momenti chiave e una leadership offensiva che ha infiammato il pubblico. Ma oltre ai suoi canestri, la squadra ha mostrato un impianto più fluido, con buone collaborazioni, una circolazione efficace e una difesa tornata intensa. Lì sono emersi anche segnali importanti da parte del gruppo dei lunghi: Momo Diouf ha offerto una delle sue migliori prestazioni stagionali, sfruttando l’occasione di un minutaggio ampliato e confermando di poter essere una risorsa preziosa nelle rotazioni.
Il match di Treviso, invece, ha messo in luce la capacità di vincere mantenendo lucidità anche dopo un doppio turno europeo. La Virtus ha controllato il ritmo, ha difeso con continuità e ha costruito un secondo tempo di pieno dominio, chiudendo sul 101-79 e offrendo la sensazione di una squadra più in fiducia, più leggera mentalmente e più sicura delle proprie gerarchie tecniche.
Su questo quadro positivo si innesta però il tema delle assenze, che resta un elemento decisivo nell’economia della squadra. Alen Smailagic è ai box per una contusione al piede e verrà rivalutato nei prossimi giorni: la sua indisponibilità priva la Virtus di un lungo capace di aprire il campo e di portare fisicità nel pitturato. Anche Brandon Taylor continua a essere fermo, e la sua mancanza riduce le opzioni nella gestione del palleggio e dell’equilibrio del backcourt. Questi due forfait obbligano Dusko Ivanović a ridisegnare rotazioni e responsabilità interne, aumentando il peso su giocatori oggi in grande forma come Edwards, Morgan e Alston, ma anche su Diarra, chiamato a crescere in tempi rapidi e a farsi carico di compiti da “grande”.
In vista della sfida di Desio, le attenzioni si concentrano sulla continuità di questo momento. Cantù in casa è squadra vivace, fisica, capace di accendersi rapidamente, e la Virtus dovrà essere brava a imporre il proprio ritmo, a limitare le palle perse e a sfruttare il tiro da fuori, una delle armi che nelle ultime uscite ha funzionato meglio. Sarà un test significativo per misurare la solidità del gruppo in un momento in cui entusiasmo e difficoltà convivono. Far valere la crescita collettiva nonostante le assenze: è questa la missione di oggi, e forse anche il vero punto di ripartenza della stagione bianconera.
Eugenio Petrillo
Foto Ciamillo-Castoria