L’Olimpia Milano si presenta al PalaBigi di Reggio Emilia dopo tre vittorie consecutive in campionato. La squadra di coach Priftis, invece, è alla ricerca di continuità e riscatto dopo l’inaspettata sconfitta in coppa contro Cibona.
LA PARTITA
A partire meglio sono gli ospiti che provano subito ad allungare con Shields e Ricci che portano Milano sul +7. Deme (oggi in quintetto) prova ad accorciare le distanze, ma Milano non rallenta e vola sul +9. I padroni di casa continuano a sbagliare e dall’altra parte Guduric e l’attacco meneghino in generale non accennano ad abbassare i giri l portandosi a +13. Con l’ingresso in campo di Williams, Reggio prova a tornare in partita grazie alla sua energia e la tripla di Caupain firma il -8 reggiano, ma dall’altra parte i canestri da tre di Totè e di Mannion dilatano ancora il vantaggio dell’Olimpia. Nel finale di quarto i punti di Jamar Smith e l’intensità di Vitali provano a riportare sotto Reggio, chiudendo a -11 (16-27). Entrando nel secondo quarto la musica non cambia, anzi. L’attacco di Milano non smette di macinare punti su punti, soffocando la difesa emiliana arrivando sul +23. Nella seconda metà del quarto nulla cambia e i vice-campioni d’Italia chiudono avanti di 25 (28-53) una prima metà di gara giocata al limite della perfezione. Dopo la pausa lunga, Reggio prova a cambiare faccia con i canestri di un, nel primo tempo, gravemente insufficiente Barford, ma Milano non abbassa la guardia e tiene alto lo scarto. Il copione è sempre lo stesso e ogni volta che la Reggiana prova a riavvicinarsi, l’Olimpia li respinge e prova l’allungo. Mannion, Totè e Brooks sono i protagonisti di questo quarto. La tripla sulla sirena di Vitali su assist di Uglietti consente ai padroni di casa di chiudere sotto di 19 punti dopo 30’. Nell’ultimo quarto Brooks sale definitivamente in cattedra trascinando Milano sul +30 e dall’altro lato del campo, nonostante l’ampio vantaggio, la difesa meneghina non diminuisce d’intensità e strangola l’attacco reggiano. Negli ultimi minuti la Reggiana “lascia andare” la partita, mentre la squadra di Messina lotta fino alla sirena finale vincendo senza alcun problema con il punteggio di 61-93.