VENEZIA – La Reyer Venezia conquista gara4 e stacca il pass per le LBA Finals. Al Taliercio la formazione di Neven Spahija supera la Virtus Olidata Bologna per 90-83, chiudendo la serie sul 3-1 e raggiungendo l’Olimpia Milano nella finale scudetto. Protagonisti assoluti R.J. Cole, autore di 30 punti, e Amedeo Tessitori, dominante sotto i tabelloni con 22 punti. Alla Virtus non bastano i 19 punti di Saliou Niang e i 17 di Carsen Edwards e Matt Morgan. Per la squadra di Nenad Jakovljevic si chiude così una stagione iniziata con grandi ambizioni ma terminata a un passo dalla finale.

UMANA REYER VENEZIA

Amedeo Tessitori 8,5 Partita da veterano. Domina nel pitturato, punisce ogni disattenzione della difesa bianconera e chiude con 22 punti e percentuali irreali. Decisivo.

R.J. Cole 9 MVP della serata. Segna 30 punti, distribuisce 5 assist e quando la Virtus prova a riavvicinarsi trova sempre il canestro che spegne le speranze ospiti. Leader assoluto.

Chris Horton 6 Pochi minuti ma buona presenza a rimbalzo. Fa il suo senza lasciare particolari tracce.

Alessandro Lever sv

Giovanni De Nicolao NE

Leonardo Candi 6,5 Energia, difesa e tanto lavoro sporco. Non riempie il tabellino ma dà un contributo prezioso nell’economia della partita.

Ky Bowman 6,5 Non è la sua miglior serata offensiva ma porta intensità, punti importanti e pressione costante sugli esterni virtussini.

Carl Wheatle 6 Difende forte e si sacrifica per la squadra. Serata più di sostanza che di numeri.

Stefan Nikolic sv

Jordan Parks 8 Prestazione completa. 17 punti, 5 rimbalzi e diverse giocate pesanti nei momenti chiave. Una delle armi decisive della Reyer.

Kyle Wiltjer 5,5 Fatica a trovare il ritmo offensivo e resta ai margini della gara.

Denzel Valentine 5 Serata complicatissima. Non trova mai il canestro e chiude con una valutazione negativa.

Coach Neven Spahija 8,5 Vince la serie con merito. La sua Venezia cresce partita dopo partita e trova risposte da tutti. Finale conquistata con pieno merito.

VIRTUS OLIDATA BOLOGNA

Carsen Edwards 5,5 I 17 punti finali non raccontano una serata difficile. Tira 3/12 dall’arco e perde 6 palloni. Troppo discontinuo nel momento decisivo della stagione. Punti segnati tutti nei primi 20 minuti. 

Saliou Niang 7 Uno degli ultimi ad arrendersi. Segna 19 punti, cattura 9 rimbalzi e lotta per tutti i 36 minuti. Tra i pochi a salvarsi.

Alen Smailagic 5 Poco coinvolto e utilizzato. Qualche spunto ma impatto limitato.

Daniel Hackett 6 Prova a dare ordine e leadership. Sei assist e tanto lavoro difensivo, ma non basta per invertire l’inerzia della gara.

Francesco Ferrari sv

Matt Morgan 7 Esce dalla panchina e cambia l’inerzia offensiva della Virtus in più occasioni. 17 punti in 17 minuti sono un segnale importante.

Aliou Diarra 5,5 Buone percentuali ma poca continuità. Alterna giocate positive a errori evitabili.

Karim Jallow 4,5 Non riesce mai a entrare in partita. Zero punti e poca incisività su entrambi i lati del campo.

Momo Diouf 6,5 Ottimo impatto vicino a canestro. 14 punti con percentuali eccellenti e presenza fisica costante.

Nicola Akele NE

Federico Galassi NE

Yago Dos Santos 4,5 Occasione importante ma non lascia il segno. Zero punti e poca influenza sulla gara.

Coach Nenad Jakovljevic 4 La Virtus arriva con assenze pesanti, ma nel complesso la squadra non riesce a trovare le contromisure alla maggiore energia e lucidità della Reyer. Fine corsa in semifinale e tante riflessioni da fare in vista dell’estate. Pessima gestione della partita, timeout non chiamati, totalmente in confusione e l’inesperienza l’ha pagata tutta. 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine RJ Cole, foto Ciamillo-Castoria