La Reyer Venezia vola alle LBA Finals e lo fa trascinata dal suo uomo più rappresentativo. In gara4 contro la Virtus Bologna, vinta 90-83 al Taliercio, il premio di MVP non può che andare a RJ Cole, autore di una prestazione da autentico leader nel momento più importante della stagione.
Il playmaker statunitense ha chiuso la sua partita con 30 punti in 33 minuti, aggiungendo 5 rimbalzi, 5 assist e 31 di valutazione. Numeri pesanti, costruiti con un eccellente 7/14 da due punti, 4/7 dall’arco e un perfetto 4/4 dalla lunetta.
Ma oltre alle cifre, ciò che ha fatto la differenza è stato il tempismo. Quando la partita è entrata nella sua fase più delicata e la Virtus Bologna ha provato più volte a rientrare in carreggiata, Cole ha preso in mano l’attacco veneziano e ha deciso la sfida. Nel solo quarto periodo sono arrivati 12 punti, con due triple su tre tentativi che hanno spento le speranze di rimonta della squadra di Nenad Jakovljevic.
Una prestazione sontuosa, impreziosita dalla capacità di essere determinante nei possessi che contavano davvero. Venezia aveva bisogno del suo leader e il suo leader ha risposto presente, probabilmente nel modo più convincente possibile.
Un segnale importante anche alla luce di una semifinale in cui Cole non era sempre riuscito a esprimersi ai suoi livelli migliori. Nelle prime tre gare della serie il suo impatto era stato altalenante, ma i grandi giocatori si riconoscono proprio da questo: dalla capacità di emergere quando la posta in palio si alza. E nella partita che valeva la finale scudetto, RJ Cole ha disputato la sua miglior gara della serie.
La Reyer ritrova così il suo faro tecnico ed emotivo nel momento decisivo della stagione. Adesso all’orizzonte c’è la sfida contro Milano per il titolo italiano. Venezia ci arriva con la certezza di poter contare su un RJ Cole in versione superstar.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine RJ Cole, foto Ciamillo-Castoria