Nella consueta anteprima di BM ve l’avevamo annunciato: la nona sarebbe stata una giornata ricca di spunti di riflessione. Questo è puntualmente accaduto.
Allora andiamo a vedere nello specifico cosa è accaduto con la rubrica settimanale “L’Ottovolante”.
SALGONO
SCAFATI
Era l’uomo perfetto per quel tipo di missione. Scafati con l’arrivo di Attilio Caja ha cambiato decisamente marcia inanellando addirittura due vittorie consecutive. D’altronde l’Artiglio graffia e si esalta in questo tipo di occasioni.
La Givova si trovava difronte ad una partita quasi da dentro fuori e non solo l’ha vinta, ma si è imposta con grande autorità. Nel 89-72 su Treviso c’è tutta l’impronta cinica e cattiva di Caja che ora – anche con l’aggiunta di Stan Okoye – può diventare una squadra insidiosa.
TRIESTE
Cuore, carattere e attributi. Questa la ricetta che è servita a Trieste per avere la meglio su Reggio Emilia 84-79. Gli uomini di Legovich hanno giocato con la perfetta mentalità che serve per affrontare questo genere di partite che era un po’ un aut aut per entrambe. Trieste ha condotto da inizio fino alla fine sfruttando le grandissime difficoltà tecniche, fisiche e mentali di una Reggio Emilia mai così vulnerabile.
Gli alabardati ora staccano di due punti l’ultima posizione in classifica e per una settimana possono dormire sonni tranquilli.
BRINDISI
Serviva una riscossa ed è arrivata. Tra le mura amiche del PalaPentassuglia Brindisi si è imposta 75-63 contro Venezia in quello che era il match delle deluse.
Frank Vitucci ha saputo far quadrato in settimana e la risposta dei suoi arrivata nella partita di mezzogiorno domenicale. Dopo il doppio -30 nelle ultime due uscite la Happy Casa ritrova il sorriso e due punti che sono ossigeno puro.
TRENTO
Settimana fantastica quella trentina. Da domenica a domenica sono arrivate tre vittorie (due in campionato ed il primo gol in EuroCup) e una terza posizione in classifica che fino a qualche settimana fa poteva sembrare utopistica.
Il rendimento recente della squadra di Lele Molin è in totale crescita e la spinta – è bello sottolinearlo – è arrivata dai giocatori italiani: prima Matteo Spagnolo, poi Diego Flaccadori e Toto Forray.
SCENDONO
DIFFERENZA TRA LE SQUADRE DI EUROLEGA ED IL RESTO
C’è una netta differenza tra le squadre che giocano l’Eurolega (Milano e Virtus Bologna) e le altre. Quasi abissale verrebbe da dire. È sotto gli occhi di tutti quanto divario ci sia, anche alla luce degli ultimi risultati. L’Olimpia – sempre più in crisi in Eurolega – è andata a dominare in un campo – sulla carta – difficile come quello di Sassari. La Virtus – per tre volte di fila perdente in Europa e piena di defezioni – ha vinto abbastanza agevolmente a Varese contro quella Openjobmetis che stava stupendo e giocando il miglior basket in Italia.
La Virtus comanda la classifica a punteggio pieno, Milano insegue con una sola battuta d’arresto. Insomma la differenza è tanta. Segafredo e Armani hanno messo sul piatto investimenti importanti che hanno ridato lustro al nostro basket, ma le altre sembrano faticare parecchio a tenere il passo. Per questo motivo probabilmente il campionato italiano non è così “allenante” come per esempio possono essere quello spagnolo o turco. Di tutto questo ne risente lo spettacolo e il livello medio del nostro basket tende sempre verso il basso.
REGGIO EMILIA
È crisi nera. Sembra un tunnel buio senza via di uscita. Reggio Emilia perde in casa contro Trieste e si trova – assieme a Treviso e Verona – all’ultimo posto della classifica. La stagione era partita con un migliori annunci e presupposti, ma le cose non hanno mai cominciato ad ingranare. Tanti giocatori che hanno deluso, troppi cambi e alla fine ha pagato pure Max Menetti, esonerato dopo il ko contro Trieste.
Dragan Sakota sarà la cura di tutti i mali? Difficile a dirlo, magari con la sua esperienza e la voglia di rivalsa dei giocatori ora potrebbero cambiare le cose.
VENEZIA
Chiaramente non c’è ancora proprio nulla di compromesso, né in Europa né tanto meno in campionato. Ma si può dire: ad oggi la Reyer Venezia è in difficoltà. Gli orogranata non solo non riescono a trovare continuità di rendimento, ma faticano a trovare anche la semplice vittoria. La sconfitta a Brindisi porta la squadra di De Raffaele (a cui viene data incondizionata fiducia) fuori dalla zona playoff.
Sicuramente il roster allestito è più che valido e non merita la posizione in cui è attualmente. Ha bisogno di tempo per rodarsi ed i cambi fatti in estate sono stati tanti e pesanti. Però ormai siamo nella seconda parte del girone d’andata e una svolta è assolutamente necessaria.
L’MVP DI BM
Questa settimana non si può non mettere Marcquise Reed come MVP. La guardia della Happy Casa Brindisi si è reso protagonista assoluto nella vittoria della sua squadra contro Venezia con una prestazione da 28 punti e 5 rimbalzi. Il 27enne ex Gravelines (Francia) è uno dei punti di riferimento dell’attacco Brindisino e contro l’Umana l’ha dimostrato.
L’U22 DI BM
Nico Mannion. Il playmaker della Segafredo aveva già fatto vedere di essere in forma nelle ultime uscite (compresa la trasferta di Belgrado contro la Stella Rossa) e lo ha confermato a Varese con 12 punti e 6 assist in 23’ di impiego.
IL QUINTETTO DI BM
DAVID LOGAN (play, Scafati): 24 punti e 3 assist
MARCQUISE REED (guardia, Brindisi): 28 punti e 5 rimbalzi
C.J. MASSINBURG (ala, Brescia): 24 punti, 2 rimbalzi e 4 assist
A.J. PACHER (ala, Trieste): 16 punti, 9 rimbalzi e 2 assist
BRANDON DAVIES (centro, Milano): 16 punti e 5 rimbalzi
TOP 5 DI BM
MARKEL BROWN (Varese): 27 punti, 7 rimbalzi, 4 assist e 38 di valutazione
MARCQUISE REED (Brindisi): 28 punti, 5 rimbalzi e 30 di valutazione
A.J. PACHER (Trieste): 16 punti, 9 rimbalzi, 2 assist e 28 di valutazione
ANDREA CINCIARINI (Reggio Emilia): 20 punti, 3 rimbalzi, 16 assist e 26 di valutazione
BRANDON DAVIES (Milano): 16 punti, 5 rimbalzi e 26 di valutazione
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Marcquise Reed, foto Ciamillo-Castoria