Una Dolomiti Energia priva di Selom Mawugbe rischia grosso contro una Napoli apparsa migliorata e mai fuori dalla partita; a salvare Paolo Galbiati è il secondo tempo stellare di Anthony Lamb, 0/5 dal perimetro nel primo tempo, 5/5 dopo l’intervallo lungo, 27 i punti alla sirena finale.
Una Trento che soffre l’assenza del suo lungo titolare nonostante l’abnegazione di Jordan Bayehe, 9 i rimbalzi per l’ex Brindisi alla fine.
Napoli ritrova un monumentale Ben Bentil (23), ed un Woldetensae (16) perfetto da oltre i 6,75m (4/4).
A fare la differenza, alla fine, è la maggior energia dei padroni di casa nel momento in cui i fondamentali non parevano accompagnare le mani dei propri interpreti.
Non è, però, una brutta Napoli.
Con soli 4 stranieri a referto dopo la partenza di Dreznjak, la nuova gestione Valli ha avuto il merito di rinfrancare alcuni elementi (bene Totè con 18 punti), Pangos fattura la doppia doppia di punti e assist (12+10) senza perdere un pallone.
Ora, contro Reggio Emilia, servirà un altro passo in avanti per pensare di togliersi di dosso la cosiddetta “scimmia”.
LA CRONACA
Nel primo quarto è l’energia dei padroni di casa ad imporsi, gli 8 rimbalzi offensivi di Lamb e compagni generano più tiri e ciò, dopo un buon avvio di Totè che aveva tenuto in equilibrio il punteggio, favorisce la prima fuga.
Il là all’allungo arriva dalla tripla di capitan Forray (14-9), da lì Lamb e Zukauskas, su tutti, ma anche un aggressivo Pecchia, fatturano il primo massimo vantaggio (22-11).
Napoli paga i tanti errori, soprattutto di un anarchico Copeland, e solo la tripla di Pangos permette agli ospiti di chiudere i primi 10’ in singola cifra di ritardo (22-14).
La Dolomiti Energia tocca nuovamente il +11 con Pecchia ed il runner di Jordan Ford (27-16) e pare che per l’Aquila si apra nuovamente una prateria per indirizzare il match.
Gli ospiti, invece, non mollano e replicano con Woldetensae e la penetrazione vincente di Pangos per accorciare (27-20).
Il parziale partenopeo lievita fino al 7-0 quando Bentil pesca in maniera illuminante Totè.
È una Napoli diversa, più tignosa e brava a non disunirsi; incassato il viaggio in lunetta di Lamb, Pangos pesca Treier per il 29-26.
Comincia un botta e risposta che porta all’intervallo lungo, Ellis piazza il +6 dal perimetro (36-30), la giocata di Ford permette di tenere i due possessi di vantaggio all’aquila al rientro negli spogliatoi (38-33).
L’avvio di ripresa porta Napoli fino al -1 con Totè e Bentil; l’Aquila, imprecisa fino a quel momento, ritrova il tiro pesante con un Lamb che, fino a quel momento, aveva tirato con un pessimo 0/5 dal perimetro.
Nel terzo quarto ne segna 3 consecutive su altrettanti tentativi e permette ai suoi di restare in testa nonostante patiscano in maniera evidente in post basso dove Bentil appare dominante.
Toccata la doppia cifra di vantaggio (49-39), infatti, la formazione di casa vede Napoli risucchiarle il vantaggio punto dopo punto, spinta anche da un Tomas Woldetensae redivivo.
Quando si accende anche Treier, da 9 metri, la sirena dell’ultimo giro di boa segna 61-59 sul tabellone e partita apertissima.
E Napoli pareggia, ancora con un Bentil che s’impone nelle vicinanze del ferro.
Sembra il momento in cui l’inerzia cambia, invece Trento ha una reazione da grandissima squadra.
Lamb e le triple di Cale e Zukauskas confezionano il break di 8-0, ancora Cale si carica la squadra sulle spalle per il massimo vantaggio locale (75-63). Napoli pare accusare il colpo ma reagisce anche grazie ad una tripla senza equilibrio di Woldetensae.
Sono ancora Lamb e Cale a rintuzzare i tentativi di rientro ospiti, Bentil replica colpo su colpo fino all’83-73 quando sembra che l’Aquila veda il traguardo.
Ancora una volta, Napoli non ci sta: uno dei pochi lampi di Copeland ed un’altra tripla di Woldetensae riportano a 4 lunghezze gli azzurri (83-79).
A mettere la parola fine ci pensa ancora Anthony Lamb, pericolo scampato e testa della classifica ancora saldamente in mano.
QUI le statistiche del match
TOP
ANTHONY LAMB, 8,5
Un primo tempo evanescente, un secondo da campione assoluto. Chiude con il 50% dal perimetro dopo aver fatturato 0/5 prima della pausa lunga, sontuoso nei momenti decisivi del match.
BEN BENTIL, 7,5
Non lo si vede quasi mai a rimbalzo ma domina quando servito in post basso. Nel secondo tempo ingaggia una sfida di alto livello con Lamb.
FLOP
CHARLES MANNING, 4
Definirlo nullo sarebbe un complimento, è invece dannoso soprattutto nelle scelte che opera e nei tiri che rifiuta, mettendo in difficoltà i compagni di squadra. Testa altrove?
PAGELLE
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO
Ellis 6, Cale 7, Ford 6,5, Pecchia 7, Niang 6, Forray 6, Lamb 8,5, Bayehe 6, Badalau ne, Zukauskas 5,5, coach Galbiati 6,5
NAPOLI BASKET
Copeland 4,5, Treier 6, Pangos 6,5, De Nicolao 5, Woldetensae 7, Fiodo ne, Manning 4, Totè 6,5, Mabor ne, Bentil 7,5, coach Valli 6,5
Nell’immagine Anthony Lamb, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco