Una partita, come sempre, combattuta alla Beta Ricambi Arena PalaMangano, conclusasi sul punteggio di 107-110 per la Pallacanestro Trieste, capace di andare sotto di 12 a inizio quarto periodo e poi conquistare il tiro della vittoria nei regolamentari, l’errore di Ross regala un tempo supplementare che però regala comunque i due punti agli uomini di Jamion Christon, che permette a Trieste di qualificarsi alle Final Eight di Coppa Italia.

Un primo tempo dalle due facce, Scafati in palla fin da subito trascinata da un ispirato Sorokas che, sfrutta l’infortunio di Pinkins, per entrare prima in campo e mettersi in luce giocando nel ruolo del capitano. Denzel Valentine riporta tutto alla normalità con quattro triple che riavvicinano Trieste ai gialloblu.

Nel secondo quarto si iscrive al match anche Rob Gray che inizia a penetrare e segnare i suoi tiri, permettendo a Scafati di allungare il distacco grazie alle tante difficoltà create alla difesa avversaria. Un primo tempo che si chiude sul 54-47.

Secondo tempo che si apre subito con un’ottima Trieste che con Colbey Ross e Brown riesce a ricucire il distacco fino alla parità sul 57-57, qui però si risveglia Scafati. E’ un quarto molto fisico dove Trieste “picchia” molto e gli arbitri chiamano pochissimi falli, la maggior parte quando sono evidenti. Trieste va comunque in bonus dopo appena 5 minuti di cronometro nel terzo quarto.

Una giocata che però segna la terza frazione di gioco è di Rob Gray, che recupera palla su Markel Brown, gli resiste anche se l’ex Napoli prova a fermarlo, in modo abbastanza evidente, e segna il layup del 67-60. Scafati inizia a capire che per vincere questa gara deve essere molto aggressiva sui blocchi di Trieste per togliere il più possibile i tiri da tre agli avversari, gli ospiti infatti perdono nuovamente il possesso e Stewart segna la tripla del 70-60 chiudendo il parziale di 10-0.

A questo punto del match vengono sottolineate due cose che riguardano ciascuna delle due formazioni: nessuno riesce a tenere il cambio di palleggio di Gray quando vuole attaccare il canestro, e il nativo di Houston lo fa vedere in un paio di azioni che migliorano il suo tabellino, e poi, una certezza, che Colbey Ross in penetrazione sul lato opposto da cui parte è infermabile se non facendo fallo.

Cinciarini in contropiede sembra aver paura di andare a canestro e un paio di suoi errori permettono a Trieste di riavvicinarsi, ma non abbastanza, termina 76-70 il terzo quarto. Il quarto periodo prosegue, inizialmente, sulla falsa riga del terzo, con Scafati che trova continuità stranamente soprattutto in difesa, recuperi e stoppate, in particolare quella di Ulaneo in 1 contro 2 a Valentine.

Di conseguenza vengono poi i risultati in attacco, la tripla di Gray su Uthoff è l’apice, Scafati ritrova la doppia cifra di vantaggio con l’83-71, chiudendo così un parziale di 7-1 in poco più di 120 secondi. Da questo momento però cambia completamente la storia del match, Trieste trova un paio di canestri con Valentine e Ross, poi si sveglia anche Uthoff che trova una tripla importantissima, Trieste conquista così il primo vantaggio della partita sull’85-86, chiudendo così un parziale di 2-15 in circa 4 minuti di gioco.

Scafati nel complesso sembra più deconcentrata a rimbalzo, avendo inoltre solo un “lungo” in campo come Sorokas, Trieste ne approfitta e sembra avere la partita in pugno. Anim però non è d’accordo e segna la tripla dell’88-88, Brown risponde, 88-90. Stewart non sbaglia ai liberi, parità sul 90. Scafati recupera palla ma in attacco viene chiamato un fallo molto discutibile ai danni di Ulaneo, blocco illegale e fuori dalla gara l’italiano con 5 falli.

Uthoff conquista l’ennesimo rimbalzo offensivo e segna il 92-90, ma Gray risponde dall’altro lato, 92-92.
La sfortuna dei gialloblu continua, il rimbalzo in difesa cade sui piedi di Anim, Uthoff si prende palla da rimessa e segna il 92-94 a 25′ dalla fine. Gray però non sbaglia in penetrazione e trova la parità, 94-94. Trieste ha il tiro della vittoria, Colbey Ross dà una spallata a Gray ma non viene chiamato nessun fallo, da solo però lo statunitense sbaglia e si va all’overtime.

Nel complesso il supplementare prosegue come l’ultimo quarto, Scafati che prova a rimanere in piedi ma a rimbalzo Trieste ha vita facile avendo più lunghi dei gialloblu, trovando così tanti secondi tiri e possibilità di segnare più alte. Stewart mantiene in vita Scafati e Gray pareggia sul 103-103 a circa un minuto dalla sirena.

Uthoff segna un gran canestro e poi Valentine da dietro l’arco mette una tripla molto difficile marcato bene da Cinciarini, 103-107 che sembra aver chiuso i discorsi, ma Gray e Cinciarini non mollano, a 5 secondi il distacco è di 107-110. Anim mette la palla in rimessa laterale e poi Brown la butta, regalando l’ultima chance a Scafati. Stewart tira ma la sfera si stampa sul secondo ferro, finisce 107-110.

Partita segnata da diversi temi, in particolare quello dell’arbitraggio che ha di certo inciso sul match con scelte molto discutibili, a sfavore di Scafati. Il patron dei gialloblu Longobardi lo ha sottolineato in conferenza stampa, unico a parlare tra le due società. Trieste in ogni caso evidenzia ancora una volta la sua filosofia, 43 tiri tentati da tre, quasi il doppio di quelli di Scafati.

Il dato decisivo per la vittoria degli ospiti sono però i rimbalzi, ben 49 in totale di cui ben 21 in attacco, il che sono valsi 30 punti da secondi tiri contro i soli 10 gialloblu. Statistica che fa riflettere anche come l’impatto di Pinkins nella squadra di Scafati sia così importante, il capitano gialloblu infatti oltre ad essere un ottimo attaccante e difensore è anche un grande rimbalzista, soprattutto in attacco, ed è un giocatore che è mancato troppo in questa gara.

Vittoria che manda Trieste alle Final Eight di Coppa Italia, Scafati che ora invece vede più vicina la zona retrocessione con la quinta sconfitta in sei partite.

QUI le STATISTICHE del MATCH

In foto Scott Ulaneo, di Ciamillo Castoria