Ma che partita è stata? Varese surclassa 110-99 Pesaro in un match dominato in lungo e in largo, con sprazzi di pallacanestro stellare, con una prova di una bellezza inaudita e con una Masnago incandescente che ha guidato i suoi beniamini ad una vittoria cruciale per la classifica, con il risultato dell’andata completamente ribaltato e con la classifica che ora sorride ampiamente.

E’ stato un match assurdo, nel quale Varese ha iniziato dominando con percentuali senza precedenti al tiro. E’ stata la partita di Brown e Owens, con il primo autore di una prestazione da incorniciare con 27 punti a referto, con il 50% complessivo al tiro con il 73 ai liberi e con 38 di valutazione che valgono la palma di MVP di una partita letteralmente dominata dal 22 biancorosso. E poi Owens, il centro che tanto Varese aspettava, l’incubo di Toté e di Kravic che non ci capiscono assolutamente, che gli concedono 24 punti, con il 95% al tiro. Il 95% con 9/10 da 2, percentuali assurde che sottolineano ancora una volta la partita perfetta condotta da Varese.

Nonostante un arbitraggio che ha lasciato un po’ desiderare, Varese non ne ha voluto sapere niente, con Brase che ha ostentato una calma sovrannaturale anche nei momenti più difficili, anche quando Pesaro ha riprovato a salire lentamente la china, con Abdur-Rahkaman autore di una prova superba, con un ottimo Toté, al di sopra di tutte le sue medie stagionali. Non è bastato, non è bastato perché Varese è riuscita ad imbrigliare ogni possibile trama offensiva nei momenti più cruciali. Con Brase che ha costruito la gabbia perfetta difensivamente per reggere nel finale e si è affidata a ciò che sa fare meglio: ripartire, transizione, campo aperto, da 3. E’ proprio Owens a chiudere i giochi definitivamente, l’uomo immagine di questa vittoria, del riscatto dopo un inizio stagione difficile.

Brase da qui in avanti dovrà solamente affinare l’equilibrio mentale e fisico di questa squadra. Per il resto, soprattutto offensivamente, Varese ha una potenza di fuoco mostruosa. Tiratori eccellenti, versatili, utili e soprattutto interscambiabili. Si avvicina ballando ai microfoni coach Brase, sorride. Domani è un altro giorno, ma oggi si è scritta una pagina indimenticabile di pallacanestro.

PALLACANESTRO VARESE I TOP:

Markel Brown: MVP. 27 punti. 38 di valutazione. Parlano i numeri di un giocatore straordinario. Straordinario.

Tariq Owens: Ma che partita ha fatto Tariq? Ha cancellato Kravic e Toté. Ha messo a referto 24 punti, miglior risultato in carriera finora. Ha trascinato Varese con forza, voga, punti, precisione e stoppate. Leader.

PALLACANESTRO VARESE I FLOP:

Guglielmo Caruso: Non ci sono flop veri e propri in questa vittoria. Solamente Guglielmo è andato sotto i suoi soliti standard. Peccato.

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO I TOP:

Abdur-Rahkaman: Tiene in vita finché può i suoi con 23 punti. Poi alla lunga si spegne anche lui.

Leonardo Toté: Lieta e impensabile sorpresa di questa Pesaro che gioca molto bene attorno a lui.

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO I FLOP:

Matteo Tambone: 4 falli, inutili e di nervosismo puro. Pochissima concretezza e aiuto alla squadra. Matteo, al ritorno contro la sua ex, gioca la partita probabilmente più brutta della sua intera stagione.

LE PAGELLE:

OPENJOBMETIS VARESE:

Ross C. 7; Woldetensae A. 6.5, De Nicolao G. 6; Reyes J. 6.5;  Librizzi M. 6; Ferrero G. SV; Brown M. 9; Caruso G. 5.5; Owens T. 8; Johnson J. 7.5;

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO:

Kravic D. 6.5; Abdur-Rahkamn  7; M. Visconti 6; R. Moretti D. 6, Tambone M. 5;  Gudmunsson J. 5; Totè L. 7; Cheatham K.  6.5; Delfino C. 5.5;