BOLOGNA – La Reyer è corsara alla Segafredo Arena. Venezia, infatti, sfruttando le fatiche della Virtus Bologna vince 85-84 all’overtime.
È stata una delle vittorie più convincenti dell’Umana in questa stagione. Di fatto gli uomini di Spahija hanno condotto da inizio a fine. La Virtus infatti è stata avanti solamente per 3 punti nell’iniziale 3-0. Poi è stato un assolo veneziano. I lagunari hanno imposto il proprio gioco, spinti da un superlativo Tucker. Poi con fiducia ed energia gli orogranata hanno sfruttato il calo di tensione fisica e mentale della Virtus. La Segafredo, infatti, ha approcciato malissimo tutti e quattro i quarti. In tutti i parziali i felsinei infatti si sono visti scavalcare anche in doppia cifra. Poi qualche sprazzo di eccellente basket l’ha sempre riportata a contatto, tanto che poi è stato raggiunto un insperato e inaspettato supplementare. Overtime giocato poi tutto di inerzia in cui si è segnato pochissimo e sbagliato molto. Il canestro di Wiltjer è risultato poi decisivo a 14 secondi dalla fine.
Venezia con questa vittoria si rifa dalla pesantissima sconfitta in EuroCup contro Parigi e consolida un eccellente secondo posto in classifica. Per la Virtus – dopo le gioie di EuroLeague – arriva il secondo ko di fila in campionato, sconfitta che la allontana ulteriormente dalla vetta occupata da Brescia e la inserisce nel ricco pool delle inseguitrici.
Per Venezia ci sono 25 punti di Tucker, 14 di Wiltjer e 13 di Brown.
Per la Virtus invece arrivano 24 di Belinelli, 13 di Pajola e 13 anche di Shengelia.
La cronaca
L’avvio di partita è positivo per la Reyer che grazie ad un super Tucker va sul +5 (13-8). La Virtus invece è completamente bloccata in attacco. Quindi le ottime percentuali al tiro dei lagunari fan si che la squadra di Spahija vada addirittura sul +13 (23-10). Ma al termine del quarto inaugurale il punteggio si assottiglia sul 23-15.
Il rientro in campo è buono per le V Nere che riescono a trovare un po’ più di ritmo in attacco. Ma Venezia comunque Brown e Tucker riesce a mantenere il controllo delle operazioni tanto che all’intervallo i lagunari sono avanti 40-35.
Ad inizio terzo quarto Banchi schiera il quintetto da Eurolega, ma non ha subito i suoi frutti. Venezia riesce a ritrovare la doppia cifra di vantaggio. La Segafredo comincia a “fatturare” con le rotazioni, in particolare con l’ingresso di Pajola e Abass. Al 30’ infatti l’Umana è avanti solo di 2 lunghezze sul 61-59.
Come i precedenti tre, anche nel quarto quarto l’approccio della Virtus è sbagliato. Venezia quindi ne approfitta per riprendere fiato ritrovando la doppia cifra di vantaggio.
La Virtus non molla mai, con Belinelli sugli scudi recupera possesso dopo possesso fino ad arrivare alle giocate finali in parità. Tucker sbaglia l’ultimo tiro e si va all’overtime sull’80 pari.
Il supplementare si gioca tutto di inerzia, le squadre sbagliano molto e non intendono prendere in mano la gara. A spezzare gli indugi ci pensa Wiltjer con il canestro dell’85-84 a 14 secondi dalla fine. Realizzazione che poi è l’ultima: Venezia vince 85-84.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Tucker, foto Ciamillo-Castoria