Era il 26 giugno 2014: i Denver Nuggets, con la 41esima pick al draft, sceglievano Nikola Jokic, lungo serbo in arrivo dal Mega Basket. Purtroppo, questo momento non è andato in onda a causa di una pubblicità e il classe 1995 stava dormendo tranquillamente nel letto di casa sua. Queste non dovrebbero essere le premesse per una carriera da leggenda, ma nessuno poteva immaginarsi cosa sarebbe successo negli anni a venire.

Il ‘Joker’ è nettamente una delle macchine offensive più efficaci di tutti i tempi, ha vinto tre MVP (2021, 2022 e 2024), ha portato i suoi Nuggets sul tetto dell’NBA nel 2023 (con annesso MVP delle Finals), sette volte convocato all’All Star Game (con l’ottava in arrivo) e per cinque volte è stato selezionato per il miglior quintetto della lega americana. Inoltre, il numero 15 è una macchina da triple doppie: 177 in carriera, il numero più alto per un centro e il terzo miglior risultato di sempre dietro alle 181 di Oscar Robertson e alle 207 di Russell Westbrook. Le difese avversarie le hanno provate tutte, ma non riescono a fermare il genio da Sombor: se lo raddoppi, mette in ritmo tutti i compagni e realizza caterve di assist grazie ad una visione di gioco sopraffina, se non lo fai, invece, rischia di segnare 40 punti senza difficoltà.

Il record: miglior centro passatore all-time

I Magic hanno provato a trovare una soluzione a questo rebus nel match della notte, ma hanno subìto l’ennesima tripla doppia del serbo da 23 punti, 11 rimbalzi e 13 assist. Nikola Jokic, con la prestazione contro Orlando, è entrato nella storia: è il miglior passatore di tutti i tempi per quanto riguarda il ruolo di centro. Il record apparteneva a Kareem Abdul-Jabbar e resisteva dal 1989, ma il ‘Joker’ lo ha sorpassato con estrema facilità, soprattutto se consideriamo che ha ancora 30 anni. La leggenda dei Lakers si era fermata a quota 5,660 passaggi vincenti, mentre l’MVP dei Nuggets è arrivato già a 5,667.

Le statistiche stagionali del ‘Joker’

Il centro di Denver viaggia a 29,6 punti di media (più del Kobe Bryant MVP nel 2008), 10.9 assist (più dello Steve Nash MVP nel 2006) e 12.3 rimbalzi (in linea con il Duncan MVP nel 2003). Se passiamo alle statistiche relative al tiro, le cifre diventano ancora più spaventose: 61% dal campo (Shaq, nel 2000, viaggiava con il 57%), 42% dall’arco e 84% ai liberi. Chiudiamo con la statistica più incredibile del serbo: nell’indice che valuta l’efficienza di un giocatore (il cosiddetto PER), il ‘Joker’ ha già registrato il numero più alto nella storia (28,78 nella scorsa stagione, davanti al 27,91 di Jordan e al 26,83 di LeBron), ma quest’anno sta viaggiando a cifre fuori dal mondo. Se finisse oggi la Regular Season, il suo PER sarebbe di 35,4, numero probabilmente imbattibile per tutti. Siamo tutti testimoni: Nikola Jokic è già uno dei più grandi della storia della pallacanestro.

 

foto: Denver Nuggets