Secondo appuntamento alla Beograd Arena questa sera per la Virtus, che dopo aver maltrattato il Partizan nella prima gara di questo ennesimo back to back, ha potuto allenarsi e riposarsi nello stesso luogo, prima di scendere nuovamente in campo per una nuova disfida.

L’aver vinto mercoledì sera per la terza volta consecutiva a casa dei “grobari” è notizia statistica importante, due anni or sono ci fu il tiro di Iffe Lundberg a decidere la gara, lo scorso anno quello sulla sirena finale di Will Clyburn, mentre quest’anno è stata la prova corale di un gruppo che nel secondo tempo ha iniziato a passarsi di più il pallone, rallentando un pò il ritmo e trovando sempre soluzioni facili per andare a canestro.

Non è arrivata la super prova del proprio leader Carsen Edwards che ci si aspettava, infatti l’americano, pur realizzando 20 punti in 23 minuti, non ha brillato come altre volte, giocando bene solo il primo e l’ultimo quarto, in mezzo molta confusione ed un pò di testardaggine nel cercare soluzioni a volte davvero deleterie.

Coach Dusko Ivanovic ha dato ancora una volta prova della sua competenza in fatto di basket, cercando soluzioni anche rischiose durante il match, trovando con grande abilità un Akele da falso cinque, che con grande applicazione e praticità, ha dato una grande mano ai compagni in un momento in cui la partita sembrava aver preso la strada avversa.

Note molto positive anche da Alessandro Pajola, che pur non brillando ancora nelle soluzioni al canestro, ha comunque trovato la maniera di rendersi utile in difesa, ma soprattutto nel fornire ai compagni ottimi palloni per mettere in carniere punti importanti. Alcuni cioccolatini forniti a Niang, sono stati particolarmente apprezzati dal ventunenne proveniente da Trento.

Ma la grande rivelazione di questa prima parte di stagione è sicuramente Matt Morgan, la guardia bianconera, dopo una stagione di apprendistato, sta dimostrando di aver capito quali possono essere le situazioni in cui può rendersi utile, ogni volta che va in campo, riesce a capitalizzare i minuti che gli vengono concessi, rendendosi pericoloso in modi diversi, sia con penetrazioni sfruttando la grande velocità di gambe, sia uscendo dai blocchi e scoccando tiri dall’arco verso il canestro avversario. Anche mercoledì, 14 punti in poco più di 16 minuti. Quanto sia mancato contro Milano, lo hanno capito tutti.

Dopo i festeggiamenti per il successo contro i bianconeri serbi, ci si è tuffati subito a preparare la gara odierna contro i biancorossi della Stella Rossa, fra le cui fila militano due ex Virtussini, Semi Ojeleye e Ognjen Dobric. Quella di stasera sarà contesa completamente diversa, l’ex squadra di Milos Teodosic ha iniziato alla grande la stagione, per un certo periodo è rimasta ai vertici della classifica di Eurolega, poi ha avuto un calo fisiologico come accade a tutte le compagini che debbono giocare per interi mesi sempre ad alto livello.

Ma il gruppo guidato da coach Obradovic è di ottimo livello, impreziosito dall’ultimo arrivo Jared Butler. Nonostante le ultime gare non siano state un granché, infatti anche martedì i serbi hanno rimediato una sconfitta sul campo della capolista Hapoel per 84 a 78, occorre far presente che il gruppo è comunque sul pezzo, contro gli Israeliani hanno ceduto solo nell’ultimo quarto, un pò quello che è successo alla Virtus in casa, contro gli stessi avversari. Anche nel derby di Eurolega perso contro i rivali di sempre, la sconfitta è arrivata proprio nel finale, dopo essere stati anche in doppia cifra di vantaggio, segnale che la squadra comunque è viva e lotta sempre sino alla fine.

Sarà quindi una Stella Rossa molto arrabbiata quella che dovranno affrontare Pajola e compagni questa sera, una squadra ferita che vorrà far dimenticare ai propri sostenitori quell’amara sconfitta nel derby, gara che a Belgrado è sentita tantissimo.

I serbi sono squadra che ama giocare in isolamento, hanno buone individualità negli uno contro uno, sanno andare bene in transizione e difendono forte, i ragazzi di coach Dusko Ivanovic dovranno alzare ancora di più il proprio livello difensivo, soprattutto sugli esterni, vero punto di forza dei biancorossi.

Importante sarà ancora una volta il controllo delle palle perse, contro il Partizan sono state 12 (contro le 20 dei serbi), sarebbe un ottimo risultato limitarle ancora di più, ed il controllo dei rimbalzi, nella gara contro i bianconeri serbi, la Virtus ha vinto la contesa sotto le plance per 37 a 33.

Ci si aspetta una prestazione a mente libera, la vittoria nella prima gara serba, ha creato una situazione di tranquillità, l’obiettivo minimo di questa doppia trasferta di vincerne almeno una è già stato raggiunto, adesso si proverà a raggiungere quello massimo, ma con la consapevolezza di non avere l’ansia di tornare a casa a mani vuote da questo back to back.

Palla a due alle ore 20,45 agli ordini dei signori Oleg Latisevs, Jakub Zamojski e Tomasz Trawicki, diretta televisiva su Sky Sport Basket, radiocronaca su Nettuno Bologna Uno a cura dell’inconfondibile voce di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Alessandro Pajola, il capitano ha dato segnali importanti di ripresa contro il Partizan (Foto Ciamillo Castoria)