
La copertina di BM 100
Nell’aria si respira un’aria speciale, è l’aria dei Giochi di Parigi 2024. La Ville Lumiere si appresta ad ospitare la ventitreesima edizione delle Olimpiadi. Si torna in Europa dopo 12 anni. Da Londra a Parigi passando per Rio de Janeiro e Tokyo. Il Vecchio Continente torna protagonista e come a Londra torna quella che è probabilmente la più grande “attrazione” dei Giochi: un Team USA al gran completo o quasi.
La nazionale americana di pallacanestro che si presenterà in Francia (prima a Lille per la fase iniziale e poi quella finale a Parigi) si può dire essere una delle migliori di sempre. Avranno su di loro le maggiori attenzioni e sono le star dell’Olimpiade. Ma la star tra le star è l’uomo più atteso di tutti: LeBron James.
Il campionissimo NBA con la maglia dei Cleveland Cavalier, Miami Heat e Los Angeles Lakers torna ai Giochi dopo Londra 2012 confermando la sua longevità e la sua costanza nel rendimento ad altissimo livello. Sono passati dodici anni, ma lui è non solo ha mantenuto i suoi standard altissimi, ma se possibili li ha addirittura alzati.
Quello del 2012 era tutto un’altro LeBron James. Era un “Re” appena incoronato re per il suo primo titolo NBA con i Miami Heat in finale contro gli Oklahoma City Thunder del suo compagno in nazionale Kevin Durant.
Ora il ragazzone di Akron (Ohio) ha un palmares infinito e ricco di riconoscimenti. Ma in sostanza i titoli NBA sono diventati quattro, è diventato il miglior realizzatore assoluto della storia NBA sia di regular season che di playoff, il miglior realizzatore della storia dell’All Star Game e l’ala che ha distribuito più assist di sempre. Alla soglia dei 40 anni (li compirà il 30 dicembre) vuole portare a casa un’altro risultato storico della sua carriera che si è arricchita negli ultimi giorni con l’ufficialità della scelta di farlo portabandiera americano durante la Cerimonia d’Apertura di questa sera. LeBron, infatti, manterrà la bandiera a stelle e strisce sul battello statunitense che questa sera sfilerà sulla Senna in una modalità di cerimonia storica per le Olimpiadi.
Quindi che Olimpiadi siano. Per lui è partita la caccia al terzo oro dopo quelli di Londra e Pechino e la delusione del bronzo di Atene. Proprio all’ombra del Partenone un LeBron James nemmeno ventenne fu protagonista della nazionale americana in quella che fu l’ultima grandissima gioia invece dei colori azzurri. Sono passati 20 e lui è ancora sulla cresta dell’onda, l’uomo più ricercato, più importante del mondo della pallacanestro e probabilmente dello sport mondiale. Un uomo campione in campo e fuori. Esempio per molti, in particolare per quello che ha fatto per la sua comunità ad Akron. Nel corso della sua carriera ha sbagliato più volte ed è stato giustamente criticato. Ma non si può dire che non l’abbia fatto con genuinità.
Per noi un atleta va valutato alla stessa maniera in campo e fuori ed è anche per questo che l’abbiamo scelto come protagonista della copertina della rivista che in questi giorni è uscita in edicola. Un numero storico, l’uscita 100!
Le Olimpiadi quindi sono alle porte, tutto pronto per le LeBron(m)aniadi!
Eugenio Petrillo
Nell’immagine LeBron James