Le parole dei due coach, quello di Cantù Nicola Brienza e quello di Brescia Matteo Cotelli, dopo il loro scontro nel sedicesimo turno di LBA:
NICOLA BRIENZA:
«Onestamente diventano ridondanti queste conferenze. Ho fatto i complimenti alla squadra perché, per i nostri limiti e le nostre qualità, abbiamo fatto una partita eccezionale. Abbiamo tenuto Brescia a 76 punti, sporcando difensivamente quasi tutto quello che possono fare, con un ottimo lavoro su Della Valle, Bilan e Burnell. Siamo stati abbastanza lucidi per due quarti in attacco, poi soprattutto Chiozza è un po’ calato e i cinque falli di De Nicolao ci hanno costretto ad allungare il suo minutaggio. Speravo di arrivare negli ultimi minuti con lui più fresco. Abbiamo tirato male di squadra e, in una partita decisa ai possessi contro la capolista, fa la differenza. Al netto delle ottime prestazioni delle ultime settimane, anche il nostro record terribile incide sulla serenità nel giocare certi possessi e nel prendere certi tiri».
MATTEO COTELLI:
“Non è stata una prestazione buona da parte nostra, al di sotto del livello a cui ci eravamo abituati nelle ultime partite. E’ stato importante dal secondo tempo in poi essere un po’ più squadra andando oltre alle difficoltà: la nostra prestazione è stata non buonissima anche per merito di Cantù, poi nel finale siamo riusciti a prendere un po’ in mano la partita. Nelle difficoltà è uscita ancora la squadra e di questo bisogna essere orgogliosi: possiamo fare meglio a livello di approccio e di contenuti tecnico-tattici. C’è comunque grande soddisfazione per la vittoria perché questa squadra ha fatto ancora vedere che gli attributi non mancano e che in una partita carica di difficoltà e un po’ fuori dalla nostra natura, siamo riusciti a vincere e a mettere le mani nel fango. Questa è una grande qualità e un pregio quando conta.
Due-tre settimane fa a Sassari abbiamo perso una partita molto simile: non posso nascondere nelle ultime 2-3 settimane il livello della condizione fisica è calato per vari fattori, anche oggi c’erano dei casi di influenza. E’ importante riuscire a vincere queste partite punto a punto in trasferta perché ti fortifica ed è un buon allenamento per quando avremo partite di livello come la Coppa Italia. Ci prendiamo questa vittoria, anche se un po’ sporca.
Forse noi li abbiamo un po’ sottovalutati aspettandoci la squadra dell’andata, invece hanno cambiato faccia e la loro intensità ci ha messo un po’ in difficoltà. La loro durezza e la fisicità è stata di alto livello: forse è tanto colpa nostra che non ce lo aspettavamo e siamo partiti male. Siamo riusciti a riprendere il discorso solo ad inizio terzo quarto, ci siamo ripersi un po’ nelle pieghe della partita e Cantù non ha mai mollato: siamo stati più freddi nel finale nel trovare qualche canestro e i liberi. Oggi ho lasciato un po’ di più in campo quelli più in palla: il secondo quintetto nel 4Q e il primo quintetto nel terzo. Credo che se riusciamo ad avere un po’ di continuità in più al completo e in palestra rispetto agli ultimi mesi ne potremo vedere delle belle. E’ un lusso avere giocatori di esperienza e qualità come quelli della nostra second unit”