Le parole dei due coach, quello di Brescia Alessandro Magro e quello di Verona Alessandro Ramagli, dopo il loro scontro nel venticinquesimo turno di LBA:
ALESSANDRO MAGRO:
“La prima cosa che ci tengo a chiarire, è che in vent’anni di pallacanestro non ho mai mancato di rispetto a nessuno, se qualcuno ha male interpretato il motivo per cui ho chiamato time-out a 20 secondi dalla fine, è perchè dovevamo vincere di cinque punti e non volevamo rischiare di fare questo. Questa cosa è stata male interpretata, non ho mai mancato di rispetto a nessuno e mai lo farò, mi dispiace guardare alla panchina avversaria e non sto parlando assolutamente del capo allenatore, non ho mai voluto mancare di rispetto a loro ed alla società e gli faccio un in bocca al lupo per questa fine di campionato. Sapevamo sarebbe stata una partita impegnativa, sicuramente tatticamente difficile, senza Smith hanno giocato quà con un quintetto molto basso, dopo l’uscita per cinque falli di Johnson sono andati bassissimi. Non abbiamo difeso come dovevamo nel primo tempo e nonostante il vantaggio abbiamo concesso troppo. Non abbiamo protetto a sufficienza l’area. Nel secondo tempo abbiamo ridotto le palle perse. Abbiamo fatto una partita solida in attacco, ma ci siamo allenati per questa partita, buonissima partita contro i cambi sistematici, abbiamo avuto un grande contributo da tutti”.
ALESSANDRO RAMAGLI:
“Complimenti a Brescia che ha giocato una partita molto solida e intensa, sporcandoci le percentuali di tiro da fuori. Soprattutto punendoci ogni volta che noi abbiamo fatto una sbavatura, in questo sono stati molto cinici e spietati. Hanno giocato da squadra esperta, ruotando tanti giocatori e alzando il livello dell’intensità, non è stato semplice essere competitivi anche per le oggettive difficoltà di organico che avevamo. Non abbiamo mollato, anche quando hanno preso 14 punti di vantaggio e siamo riusciti a rientrare in partita fino al -4. Lì, però, quelle due sbavature le abbiamo pagate amaramente. Onestamente ha vinto chi ha meritato, Brescia ha condotto la partita e mostrato una solidità e durezza mentale che alla lunga è stata decisiva. Ci lecchiamo le ferite perchè potevamo chiudere il primo tempo spendendo dei falli e non li abbiamo spesi nel modo corretto perchè qualche volta abbiamo lasciato qualcosa di facile ad una squadra che non aveva bisogno di regali. Queste sono le partite, sull’esito finale non c’è altro da aggiungere: ha vinto chi ha giocato meglio e una squadra forte che questa sera l’ha dimostrato per larghi tratti. Ci portiamo via il fatto di non aver mai mollato anche quando la gara sembrava prendere una piega non positiva. Questo è un aspetto che alla squadra dobbiamo riconoscere fin dall’inizio della stagione. Però non è stato sufficiente per portare a casa la vittoria”.