Le parole dei due coach, quello di Brescia Alessandro Magro e quello di Napoli Maurizio Buscaglia, dopo il loro scontro nel nono turno di LBA:

 

ALESSANDRO MAGRO:

“Abbiamo approcciato la partita in maniera positiva, avevamo chiesto di avere un approccio importante alla partita, sapendo che avremmo giocato diversi minuti anche con quintetti più grandi con Akele da tre. Avevamo chiesto di riempire l’area, hanno bisogno di attaccare l’area con le penetrazioni di Michineau e gli short roll di Williams. Siamo stati molto disciplinati da questo punto di vista, non ci siamo fidati molto all’inizio di fare fallo su Williams e mandarlo in lunetta, viste le percentuali con cui sta tirando i liberi. Siamo stati in grado di dare un occhio ad Howard dalla panchina, che fino ad oggi era stato capace di produrre 15 punti di media. Lo abbiamo perso due-tre volte, ma penso abbia avuto vita difficile. Sono contento, tutti i giocatori che sono entrati in campo hanno avuto una presenza mentale e fisica adeguata. Credo che finalmente CJ Massimburg ha fatto questa partita, è importante per lui ed è importante per noi. D’ora in poi sarà un tour de force importante, sarà un periodo difficile ed impegnativo, da questo punto di vista siamo stati bravi ad indirizzare la partita ed a gestire i minutaggi nel finale. Kenny può produrre più o meno dal punto di vista offensivo, ma è sempre una garanzia per noi. Quando la famiglia è qua lui performa sempre in maniera migliore, quindi chiederò alla società di non fargli i biglietti per tornare a casa”.

MAURIZIO BUSCAGLIA:

“Complimenti a Brescia per la partita e la vittoria. Noi non siamo riusciti ad interpretarla correttamente, aldilà delle situazioni che si possono commentare e verificare, abbiamo subito troppo gli 1 vs 1 ed i rimbalzi. Da questo nasce un po’ perchè sono andati troppo al ferro, a concludere in avvicinamento. Non era una questione di percentuali, neanche una questione globali, ma situazioni in cui non abbiamo messo corpo, fisico, in cui non siamo stati duri nelle situazioni. Questo ha creato una fiducia ed un flusso per Brescia, nel terzo quarto avevamo ricucito fino al -4, poi abbiamo fatto degli errori e ci hanno buttato. Bisogna dare di più per competere. Brescia è più forte di noi, ma per competere con energia, lo sforzo deve essere più alto”.