Le parole dei due coach, quello dell’Olimpia Milano Ettore Messina e quello di Tortona Marco Ramondino, dopo il loro scontro nel quindicesimo turno di LBA:

ETTORE MESSINA:

“Abbiamo giocato una partita più che buona, comandandola fin dal primo minuto e giocando una difesa eccellente contro una squadra che di solito segna più di 80 punti a partita. Sono contento perché dopo una settimana travagliata i ragazzi si sono fatti trovare pronti e hanno risposto, insieme al pubblico che era tanto, ci ha sostenuto fin dall’inizio. Le due cose più importanti, oltre al ritorno di Gigi Datome, sono state l’aggressività offensiva di Nicolò Melli, che abbiamo cercato tanto e con maggiore pazienza, e la partita di Naz Mitrou-Long. Ha giocato con fiducia, ha fatto cose importanti ed è stato bravissimo a difendere sulla palla. Ricci ha giocato un’altra parita solida, è un giocatore che piace al pubblico e possiamo utilizzarlo in due ruoli, il che aiuta. Aver battuto bene le due squadre che sono in alto ovviamente mi rende felice, sarebbe ipocrita dire che sono state due partite identiche alle altre. Ovviamente, non ci permette di trarre alcun tipo di conclusione. Ma aver chiuso il girone di andata in testa, anche se a pari”.

Sulle voci di Kemba Walker. “Non c’è niente da dire. Non ho nessun commento da fare. Chiedete alla Gazzetta che ieri ha lanciato questa primizia, senza neanche fare una telefonata a noi. Evidentemente si usa fare così: leggi su Twitter e fai un articolo“.

MARCO RAMONDINO:

 “Complimenti a Milano e al suo staff per come hanno giocato la partita e per il tipo di pallacanestro che hanno espresso. L’Olimpia ha condotto il match dall’inizio alla fine, a parte qualche nostro momento in cui abbiamo dato l’impressione di poter rimanere a contatto. Oggi noi ci siamo scontrati con un livello di fisicità, durezza e preparazione a cui non siamo riusciti ad adeguarci. Se sabato scorso contro la Virtus il nostro impatto sulla partita è stato molto buono, questa sera non abbiamo avuto modo (se questo fosse possibile) di prendere le misure con questo tipo di durezza e fisicità che Milano ha saputo mettere in campo”.