Cremona contro Virtus Bologna è l’anticipo della diciottesima giornata di LBA. All’andata fu Poeta a dettar legge con una prestazione straordinaria, ma il cammino delle Vu Nere in trasferta è da stropicciarsi gli occhi. Proviamo ad analizzare il momento delle due squadre.

QUI CREMONA

Nel giro di una decina di giorni circa la squadra cremonese è chiamata ad affrontare un’altra big del nostro campionato dopo le ottime prove contro Milano e Venezia. Le ultime sono state partite dall’epilogo purtroppo sfortunato per i biancoblù, che si sono dovuti arrendere solo nei secondi finali dopo match molto equilibrati. È da qui che coach Galbiati vuol ripartire con la necessità di essere più determinati nei minuti finali delle partite, dove spesso è mancata lucidità e freddezza. Vero è che la differenza fra top team italiani e le cosiddette “piccole” sta proprio nella gestione del pallone nei momenti cruciali e nel saper capitalizzare ogni più piccolo errore degli avversari. Sul parquet del PalaRadi scenderà proprio quella Virtus Bologna che, nella partita d’andata, segnò un crocevia importante nella crescita del sodalizio del presidente Vanoli. La truppa capitanata da Peppe Poeta espugnò la Segafredo Arena al termine di una sontuosa prestazione dando inizio ad un campionato finora al di sopra delle aspettative di addetti ai lavori e tifosi, mentre per i bianconeri di casa arrivò una sconfitta interna contro pronostico. Da quel giorno le cose sono un po’ cambiate, la Vanoli insegue sempre la salvezza, ma con qualche certezza in più sulla forza del proprio gruppo. La Virtus invece, che nel frattempo ha inserito nel proprio roster un top player del calibro di Marco Belinelli, non ha fornito sempre prestazioni degne del suo potenziale. La voglia di rivalsa di Djordjevic e squadra passa attraverso la ricerca di una quadratura del team, che spesso ha mostrato lacune importanti.

QUI VIRTUS BOLOGNA

Come detto, all’andata Giuseppe Poeta, ex di turno, MVP da 28 punti in 22 minuti con un 7/8 da 3, 7 falli subiti, 4 assist e 33 di valutazione. In realtà, anche Daulton Hommes diede un ottimo contributo per la vittoria della Vanoli, realizzando 23 punti in 32 minuti. Di quella prima sconfitta casalinga, si ricordano anche i rimbalzi in cui prevalse la formazione di coach Galbiati, 41 a 35 con Marcus Lee e Jarvis Williams a fare la voce grossa rispettivamente con 10 e 9 carambole catturate. La differenza sui rimbalzi, fu in quelli offensivi, 13 a 7 per gli ospiti. La sconfitta con Cremona, aprì in casa Virtus una sequenza di cinque consecutive casalinghe inimmaginabili ad inizio stagione, problema che si è ripresentato proprio sabato scorso contro la Germani Brescia, vincente a Bologna all’ultimo tiro. La Segafredo distratta del campionato, diventa una macchina infallibile e soprattutto imbattibile in Eurocup, anche martedì, contro il Buducnost (formazione che nella prima fase della coppa, aveva battuto entrambe le volte, proprio la Brescia protagonista sabato scorso), i ragazzi di Coach Djordjevic, hanno offerto una prova di grande concretezza, azzannando sin da subito i montenegrini e non lasciandogli mai lo spazio per poter rimettere la gara in discussione. Tutti i virtussini scesi in campo hanno offerto buone prove, con Belinelli ancora fra i migliori, 21 punti in 21 minuti, e con Vince Hunter che ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore estremamente versatile sia in difesa, dove tiene anche atleti più piccoli di lui, ma soprattutto in attacco, dove oltre alle solite acrobazie aeree, si è pure esibito in un tiro realizzato da oltre l’arco dei 6,75, fondamentale in cui si sta allenando parecchio quest’anno, evidentemente stimolato dal potersi proporre anche come ala grande in un futuro da Eurolega.

Dalle ultime due partite appare ormai un dato di fatto, che la Segafredo ponga inconsciamente maggiore attenzione all’impegno europeo, piuttosto che al torneo nazionale. Tuttavia, tale scelta, potrebbe avere anche ragionevoli motivazioni. Prendendo come riferimento la scorsa stagione, in cui sia il campionato che le coppe sono state archiviate (forse in modo frettoloso) con un nulla di fatto, la Segafredo aveva ruolini di marcia simili e prossimi alla perfezione. I minutaggi dei suoi uomini cardine, sono però sempre stati piuttosto alti, e questo può aver creato un eccessivo dispendio di energia, che è costato caro nel primo turno di Coppa Italia, nella final Four di Intercontinentale e nel doppio importante scontro col Partizan per l’assegnazione del primo posto nel girone di Eurocup. 

La cartina di tornasole di questa situazione la si avrà molto presto, in occasione delle final eight di Coppa Italia, la Segafredo si ritroverà davanti già al primo turno, quella Venezia che prima di vincere l’unico trofeo assegnato nell’anno del Covid, battè gli uomini di Coach Djordjevic, in un quarto di finale combattutissimo. Quella che si giocherà giovedì 11 febbraio, sarà sicuramente una sfida che sa tanto di rivincita per Teodosic e compagni, con una Venezia in grande rimonta in campionato, e abbastanza fresca da una eliminazione in Eurocup, che in laguna non hanno gradito in maniera particolare, dopo le disavventure dovute al contagio.

Tornando a domani, vi sono alcune curiosità che valgono la pena di essere citate, dagli ex di turno, quali Peppe Poeta che abbiamo citato sopra, a Giampaolo Ricci, la cui avventura, a Cremona e le ottime prestazioni fornite, gli valsero l’attenzione proprio della Segafredo ed il suo ingaggio lampo voluto e caldeggiato personalmente da Coach Djordjevic. I precedenti in stagione sono già tre, due vittorie in Supercoppa per la Virtus e la citata vittoria all’andata di Cremona. Scendendo nelle curiosità che riguardano i singoli, citazione per Stefan Markovic che è a soli 4 assist dai 200 complessivi in maglia Virtus.

La gara sarà diretta dai signori Sahin, Bongiorni e Galasso.

In foto: Giuseppe Poeta (Ciamillo-Castoria)

Diego Fiorani e Alessandro Stagni