Acqua San Bernardo Cantù contro Openjobmetis Varese di domenica 31 gennaio è una partita che vale un’intera stagione. Il titolo rappresenta già alla perfezione la forma delle due squadre. La parola chiave è: salvezza. Sembra incredibile dirlo quando si è solamente a gennaio e non mancano di fatto poche partite, eppure è già un crocevia fondamentale di questo campionato. Perché? Basta dare un’occhiata alla classifica. 

Varese, nonostante abbia 3 partite in meno rispetto a molte altre compagini, è ultima, sempre più ultima a soli 6 punti. Cantù le fa compagnia al penultimo posto con 2 punti in più, ma avendole giocate tutte. Ecco perché questo derby potrebbe avere un impatto stratosferico sulla parte restante di campionato. La squadra di Bucchi, appena subentrato a Pancotto, dovesse fare il colpo grosso, potrebbe dare la mazzata decisiva per la Openjobmetis.

QUI CANTÙ

Usare il condizionale è d’obbligo. Da ambo le parti. La situazione è critica e non vi è alcuna certezza, e vi sono due gestioni totalmente differenti. Partendo dai padroni di casa, la società ha provato a riparare in corso un inizio deludente e inconsistente richiamando alla casa base Gaines, la guardia che nel 2018/19 tanto bene aveva fatto sempre tra i brianzoli. La toppa però non ha aiutato ad emarginare la ferita, che si è sempre più aperta. A farne da capro espiatorio allora è stato l’allenatore, come sempre, e dopo la sconfitta con Pesaro, pesantissima, con 107 punti subiti, si è deciso di provare a dare una svolta definitiva alla squadra portando in panchina l’infinita esperienza di Pietro Bucchi. Cantù invece vede il suo Sha’markus Kennedy primo nella classifica stoppate di questo campionato, con 2.1 di media a partita. Nel precedente incontro è stata Cantù ad avere la meglio a Masnago, di fatto aprendo la crisi di risultati di Varese. Ma in generale su 145 derby disputati, sono 87 le vittorie biancorosse e 58 quelle biancoblu. 

QUI VARESE

Sponda biancorossa, invece, la stagione è iniziata in maniera burrascosa e sta continuando in maniera forse anche peggiore, sicuramente drammatica. L’esonero in pre-season di coach Caja ha lasciato Varese in un vuoto quasi incolmabile. La società allora ha deciso di affidarsi all’inesperienza di Bulleri, un ex biancorosso, quasi a voler sottolineare il netto cambiamento anche di stile: dal burrascoso e autorevole Caja, alla tranquillità e all’attaccamento quasi “feudale” alla maglia di Bulleri. Inizialmente i risultati ci sono anche stati, poi Varese è entrata in un vortice di sconfitte dal quale ancora non ne è uscita. Complice anche il focolaio di Coronavirus che ha colpito tutta la squadra. Gli innesti di Beane, svincolato da Roma, ed Egbunu sicuramente potranno dare mano ad una squadra che ha dovuto combattere anche con un’immensa sfortuna (vedasi il caso di Jones durato solamente 30 secondi di partita). Per ultimo diamo un po’ di statistiche, i dati che di solito ravvivano la pallacanestro. Varese conterà sicuramente sull’apporto di Scola, ancora leader indiscusso della classifica marcatori con 21.2 punti di media a partita.

In foto: Luis Scola (Ciamillo-Castoria)

Antonio Catalano