Le parole dei due coach, quello di Milano Ettore Messina e quello di Trapani Jasmin Repesa, dopo il loro scontro nel dodicesimo turno di LBA:
ETTORE MESSINA:
E’ stata una buona vittoria contro una squadra forte. Siamo partiti nervosi perché venivamo da tre sconfitte e l’ultima era stata molto dolorosa per come è maturata. Abbiamo avuto tanti giocatori con valutazione alta, Mirotic addirittura 39, è stato superbo, poi 26 assist. Ci hanno dato minuti molto belli tanti giocatori dalla panchina. Direi anzi che sono stati loro, quelli del secondo quintetto, a spaccare la gara. Bolmaro ha dato tanta difesa, ho visto bene Dimitrijevic e Tonut, che è stato sfortunato su un paio di appoggi ma ha giocato molto bene. Diop è stato fondamentale e lo sarà sempre se decideremo di andare altre volte con questo assetto con uno straniero in più sul perimetro. Anche Caruso da questo punto di vista sarebbe importante. Per quanto riguarda Nebo, siamo molto dispiaciuti. Ha giocato pochissimo e anche l’altra sera abbiano visto che cosa possiamo essere con lui in campo. La rimonta l’abbiamo costruita con lui. Adesso stiamo facendo valutazioni con i migliori specialisti, gli stessi che l’avevano già visto, ovviamente, ma dobbiamo sperare che sia una questione di mesi purtroppo. Quindi per un po’ non ci sarà”.
JASMIN REPESA:
“Complimenti a Milano per una vittoria strameritata. Siamo partiti come volevamo, difendere e correre come siamo abituati. Purtroppo i falli, soprattutto dei nostri lunghi, ci hanno chiesto cambiamenti e cercare giocatori dalla panchina, da dove oggi non abbiamo avuto niente. Tutti i giocatori hanno plus/minus molto basso in pochi minuti, così vincere partite come contro avversari come Milano è impossibile. Guardiamo avanti, la prossima sarà ancora molto dura contro Reggio Emilia. Ora riposiamo un giorno e poi riprendiamo a lavorare. Una partita discreta nei primi 20′. A inizio terzo quarto poca intensità, difesa, lucidità in attacco. Loro sono una squadra da EuroLeague, fisica e atletica. Hanno alzato l’intensità e siamo andati fuori giochi. Contro squadra come l’Olimpia Milano se non ti muovi continuamente e non muovi la palla fai fatica. Dopo essere arrivati quasi a -20 abbiamo continuato a lottare, non abbiamo smesso di giocare. Questa è la cosa più positiva come i primi 7 minuti. Come ho detto prima della partita con Trento, la legge dei grandi numeri doveva portare una sconfitta. Prima o dopo dovevamo perdere. E farlo con Milano è un dispiacere, perché potevamo giocare meglio. Vincere o no, sicuramente si cerca sempre di vincere. Ma il rendimento dalla panchina è stato troppo sottotono per poter competere contro questo avversario. Su Robinson, vediamo, si è girato il ginocchio. Ci ha provato ma non poteva continuare la partita. Speriamo non sia nulla di grave. Domani andrà a farsi visitare a Reggio Emilia per sistemare una cosa allo stesso ginocchio, vediamo se ci sarà una cosa più seria o meno”.