Le parole dei due coach, quello di Milano Peppe Poeta e quello di Trieste Francesco Taccetti, dopo il loro scontro nella prima giornata di LBA:
PEPPE POETA:
“Trieste ha giocato una partita di cuore e coraggio, poi ha preso fiducia e ci ha messo in difficoltà usando quintetti spesso con cinque tiratori contro cui abbiamo usato i cambi. Avremmo dovuto farlo meglio ma non si poteva fare diversamente. Noi abbiamo avuto un approccio imperfetto. L’atteggiamento del secondo tempo è stato migliore. Con questi ritmi giocare dopo poche ore dalla gara precedente non è mai facile. Per chi non l’ha mai fatto è ancora più complesso. In passato l’abbiamo pagato. Oggi ci teniamo la vittoria. Siamo ancora all’inizio di un processo di crescita. E’ stato importante aver fatto riposare sia Guduric che Peters, con Mathews fuori. Burnell ci ha dato voglia, energia, intensità. Per questo piace a tutti. Credo debba adattarsi all’EuroLeague ma anche lì penso potrà aiutarci. In Italia sicuramente è in grado di darci sempre la stessa energia. Mathews domani prova a spingere e vediamo se può giocare”.
FRANCESCO TACCETTI:
«Chiaramente siamo contenti della partita che abbiamo fatto. Ho detto bravi ai ragazzi in spogliatoio, perché volevamo affrontare la partita con coraggio e con energia. Abbiamo portato in campo, per 40 minuti, quello che avevamo preparato, quello che volevamo fare e che ci serviva per capire dove eravamo dopo una preseason che sicuramente non è stata delle più semplici. Tenere il campo qui a Milano per 40 minuti e giocare fino all’ultimo tiro penso sia stata la miglior partita che potevamo sperare di fare. Dobbiamo prendere tantissime cose positive da questa partita, perché è da qui che vogliamo partire in questa stagione: lottare sarà il nostro mantra ogni domenica. Dobbiamo prendere tutte le energie che questa sera la squadra ha portato in campo per accrescere la nostra fiducia, essere convinti e avere sempre più fiducia nel lavoro che stiamo mettendo in campo tutti i giorni, settimana dopo settimana, in allenamento».
«Sicuramente è una squadra che ha un grande mix di fisicità ed esperienza e questo, chiaramente, è stata una delle difficoltà che sapevamo avremmo incontrato. Allo stesso tempo, avevamo visto che c’era la possibilità, che poi fa parte anche del DNA della nostra squadra, di poter giocare in velocità con Milano, ed è quello che abbiamo provato a fare nei 40 minuti».
«Sicuramente tanta. Però devo dire che il lavoro che abbiamo fatto ogni giorno in palestra dal 19 agosto, anche quando per alcune settimane ci siamo allenati con mezza squadra Under 19, è stato fatto sempre con grande fiducia. Voglio nuovamente ringraziare la società, che ci ha messo a disposizione dei ragazzi che hanno fatto un lavoro strepitoso: alcuni di loro erano ancora stasera con noi in panchina. Abbiamo lavorato sempre con la voglia di dire: lo sappiamo, partiamo da una situazione che non è la più semplice e la più facile con la quale iniziare la stagione, ma tutti i giorni andavamo in palestra con l’idea di voler competere, di voler fare il massimo ogni singolo giorno per essere pronti a lungo termine e trovare, nel corso della stagione, la nostra vera potenzialità. È chiaro che la partita di stasera ci dà fiducia: ce ne portiamo a casa un altro bel pezzo».