Le parole dei due coach, quello di Milano Peppe Poeta e quello di Trento Massimo Cancellieri, dopo il loro scontro nel decimo turno di LBA:
PEPPE POETA:
“Sono contentissimo di questa vittoria. Preparare una gara a meno di 48 ore dalla trasferta di Vitoria era difficile, farlo con una rotazione ridotta, usando gli stessi giocatori lo era ancora di più. I ragazzi hanno giocato con grande cuore e senso d’urgenza negli ultimi quattro minuti in cui hanno concesso solo cinque punti a Trento. La reazione, emotivamente, quando siamo andati sotto non era facile. Con Tortona e Trapani avevamo perso partite simili. Questo mi dà fiducia, ma senza energia non si riesce a difendere. L’abbiamo avuta negli ultimi cinque minuti, non per cinismo, ma per la voglia di reagire. Ora affrontiamo una partita alla volta: sappiamo che le prossime quattro in casa sono terribile, e ce ne saranno altre difficili dopo, ma la cosa giusta è pensare ad una gara alla volta. Voglio sottolineare la prova di chi ha segnato di meno, come Shields, Ricci, contro una squadra che ha giocato bene ed è in salute, con idee chiare. Avevamo solo Ellis, con problemi di falli, ma ha dato via dieci assist ci ha dato ritmo, è stato super”.
Sulle condizioni di Brown: “Navighiamo a vista. Ha avuto problemi muscolari, ora ha anche questo problema alla spalla che non è grave ma lo limita. In pratica, è un giocatore in prestagione con tutti i problemi tipici della prestagione. Vediamo anche lui come si sente”.
Sull’ultimo possesso difensivo: “Non volevo spendere il fallo troppo presto perché mancavano 14 secondi e non volevo finire nella lotteria dei tiri liberi. Ho chiesto di spenderlo dopo qualche secondo se fossero stati lontano dall’arco per evitare che lucrassero tre tiri liberi. Al limite ci andava bene forzarli ad andare dentro. Ma la palla è rimasta attorno all’arco e allora siamo stati bravi a difendere fino in fondo. Se poi avessero segnato saremmo stati… ingenui. Ma funziona così”.
MASSIMO CANCELLIERI:
“Abbiamo giocato la partita fino in fondo, bene fino in fondo. La qualità dei giocatori di Milano, nonostante le assenze, per noi è stata una difficoltà oggettiva a cui abbiamo risposto da squadra che sta crescendo. C’è dispiacere perchè abbiamo perso per episodi, la gara è stata equilibratissima e noi siamo orgogliosi di averla giocata così. Se fai sei palle perse come ad Ulm la partita la controlli, se ne fai 14 a Milano la perdi. E’ complicato tenere botta sotto canestro a Milano, ma l’abbiamo fatto bene. Dispiace perdere, ma l’atteggiamento dei ragazzi è stato encomiabile. Nei primi due quarti non pressavamo a sufficienza sulla palla ed in generale su tutti i giocatori. Poi è cresciuta la pressione degli esterni e questo ha sporcato le geometrie di Milano”.