Le parole dei due coach, quello di Reggio Emilia Dimitris Priftis e quello di Cremona Demis Cavina, dopo il loro scontro nel diciassettesimo turno di LBA:
DIMITRIS PRIFTIS:
“Complimenti ai ragazzi, una vittoria importante. Ho grande rispetto per Cremona e coach Cavina, la considero una delle squadre più serie del campionato. Giocano con disciplina e principi chiari, grandi regole ed esecuzione. Negli ultimi due giorni abbiamo avuto qualche problema fisico, Cipolla era fuori, Michele Vitali aveva qualche acciaccato ed era una situazione in cui non avrebbe dovuto giocare. Ma mi sono ritrovato nella situazione e per questo ho grande rispetto per lui, dove è stato quasi lui a pregarmi di giocare a tutti i costi e lo voglio sottilineare. Una situazione non facile da gestire, avevo tanti dubbi durante la partita, perchè pensavo di poterlo perdere più tempo e questo ha messo in difficoltà sia me che la squadra. Abbiamo di fronte un mese molto difficile, ora è importante che abbiamo dieci vittorie e significa essere molto vicini a mettere in ghiaccio la permanenza in serie A, che è la prima cosa che dobbiamo fare. So che abbiamo giocato partite in trasferta molto brutte, non siamo contenti di mostrare due facce, come accaduto a Varese ed a Scafati, dobbiamo lottare contro noi stessi ed eliminare questa parte. Ma aldilà delle sconfitte ricordiamoci il progetto con cui abbiamo iniziato da inizio stagione, garantendoci la stagione ed il progetto su alcuni giovani tra cui Momo Faye, su cui sono soddisfatto e davvero grato che stasera sia stato un fattore decisivo per la vittoria”.
DEMIS CAVINA:
“Ho personalmente due stati d’animo: uno legato al mezzo miracolo che stavamo compiendo nel quarto periodo, cambiando l’inerzia con il quintetto di A2 e l’altra sensazione è di rammarico per la partita poco energetica di qualche ragazzo. Abbiamo una situazione atletica non omogenea, ma questo non giustifica il rendimento della partita. Dovevamo pensare alla fine di ritrovare qualche canestro facile e non potevamo trovare la “D Unit” fino in fondo. Giocavamo con una squadra di talento, per vincere la partita ci serviva qualcosa in più che non è arrivato. Ci rimane la sensazione positiva per aver capito qual è la strada da percorrere, speravo fosse chiara per tutti, un po’ fisicamente ma a anche mentalmente questa sera non ci siamo riusciti con tutti. Reggio penso sia la squadra migliori in termine di palle rubate, ha grandi difensori come Weber ed Uglietti. Nella partita d’andata avevamo avuto lo stesso problema. Nel primo tempo Reggio Emilia aveva preso otto rimbalzi d’attacco, tutti i nostri lunghi quattro. È stata una questione di energia, la priorità è capire l’energia che va messa in campo. Non possiamo giocare senza energia o facendosi sovrastare sotto questo punto di vista. Rimane il rammarico di non aver giocato tutti con la stessa energia”.