Le parole dei due coach, quello di Sassari Piero Bucchi e quello di Trento Lele Molin, dopo il loro scontro nel quarto turno del campionato:

 

PIERO BUCCHI:

Siamo molto contenti per l’approccio e per il successo che siamo riusciti a portare a casa, con la giusta mentalità, soffrendo perché Trento è una squadra molto forte che ci ha messo in difficoltà. Noi siamo stati bravi a rimanere compatti, a rimanere squadra, lanciando un segnale prima di tutto a noi stessi. Sono felice perché abbiamo giocato una buona partita con una difesa di livello, nel momento chiave siamo riusciti a stare lì e a portare a casa una vittoria determinante”

Onuaku? “Si deve adeguare al campionato, sa benissimo che abbiamo bisogno di lui, se vuole può avere i mezzi per essere un giocatore importante, Diop oggi ha risposto in maniere eccellente, ma lo dico dopo una vittoria ci manca anche Treier che per noi è sicuramente un giocatore che manca e può giocare da 4 e 5”

Robinson? “In ripresa, alla fine ha cercato le sue giocate, Trento difendeva molto fisica, lui è stato bravo a gestire il ritmo e ad aiutare i compagni”

 

LELE MOLIN:

“La Dinamo ha giocato la partita che ci aspettavamo, sapevamo che i biancoblù avrebbero voluto partire decisi: avevano qualcosa dentro che volevano mostrare, la loro partenza è stata quella di una squadra che voleva scrollarsi di dosso le insoddisfazioni degli ultimi risultati in Italia e in coppa. Noi non siamo riusciti a pareggiare il loro impatto, e quel primo quarto ci è costato molto anche in termini di energie spese per recuperare e rimetterci dentro la partita: nella “foto” complessiva del match mi è piaciuto il modo in cui siamo riusciti a reagire alle difficoltà, insufficiente invece il livello difensivo tenuto mediamente nella partita, in termini di intensità e determinazione. La nostra difesa è ancora lontana dal livello a cui possiamo e dobbiamo ambire, oggi abbiamo subito troppo e a maggior ragione contro un attacco esplosivo come quello di Sassari non possiamo permetterci di farlo”: