Le parole dell’assistente allenatore di Treviso Alberto Morea e del coach di Udine Adriano Vertemati dopo il loro scontro nel quarto turno di LBA:

 

ALBERTO MOREA:

“Partita intensa, per certi versi difficile da interpretare. Sapevamo che la difesa di Udine sarebbe stata in grado di sporcare il nostro gioco. Noi siamo stati attenti sul controllo dei rimbalzi e sul loro tiro da tre punti, chiave delle loro azioni offensive. Abbiamo fatto il lavoro che serviva per vincere questa partita. Dal punto di vista offensivo è importante il numero di assist in relazione alle palle perse (18-8). Questo ha consentito un ottimo controllo del gioco.

Dal punto di vista mentale la squadra è stata capace di pensare alle cose da fare. Tutti i giocatori che sono entrati in campo si sono fatti trovare pronti, anche quelli che non erano stati impiegati a lungo finora. La prestazione di squadra è quello che a noi dello staff tecnico interessa di più.

Il nostro attacco in velocità è efficace se riusciamo a produrre una difesa solida al punto tale da avere poi delle situazioni di soprannumero”.

 

ADRIANO VERTEMATI:

«Complimenti a Treviso, ha meritato per aver giocato costantemente. Ha giocato il secondo tempo migliore del nostro, molto bene Cappelletti, Russell e Macura che è stato molto aggressivo anche senza palla. Noi siamo stati meno bravi difensivamente nel secondo tempo, pensare di tenerli a 80 punti è complicato. Non siamo stati bravi in alcune situazioni di squadra e individuali, c’è stato un momento in cui ci è scappata di mano la partita».

«La differenza l’hanno fatta quando la partita è andata dalla loro parte, perché sono stati più costanti di noi. Non c’è un disavanzo a rimbalzi o nei tiri, le percentuali sono state inferiori. Molti buoni tiri non sono entrati, andiamo avanti così. In serate in cui non riusciamo a fare canestro devi essere più bravo difensivamente. È un processo da affrontare per una squadra nuova come la nostra. Bisogna avere la bravura di essere un po’ più smaliziati. Treviso ha avuto più energia, ma non siamo mancati».

Non c’è nulla di definitivo, due vinte e due perse non ci fanno preoccupare. Qui non è facile per nessuno, non faccio tragedie quando perdiamo e non mi esalto quando vinciamo. L’obiettivo è di potercela giocare anche alla prossima».