Le parole dei due coach, quello di Treviso Marcelo Nicola e quello di Varona Alessandro Ramaglia, dopo il loro scontro nel decimo turno di LBA:

 

MARCELO NICOLA:

“Sicuramente mi dispiace, la squadra ha iniziato la partita con l’atteggiamento giusto, la dinamica di gioco giusta e poi ad un certo punto abbiamo permesso troppe cose, abbiamo concesso di riprendere fiducia e ci è arrivata l’ansia e non abbiamo saputo riprendere la partita in mano. Sono mancati giocatori che devono dare serenità alla squadra e così diventa molto, molto difficile. Abbiamo sbagliato tantissimo sulle piccole cose, nella prima metà facciamo 14 palle perse e non è stato possibile mantenere un risultato che avevamo acquisito ad inizio partita. Per cui bisogna che facciamo un grossissimo passo avanti, l’energia c’è stata, ma bisogna mettere il cervello, ma qualcuno non ce l’ha quì, così è difficile giocare a pallacanestro”.

 

ALESSANDRO RAMAGLI:

“Dopo un inizio da tregenda, abbiamo alzato il livello dell’intensità e della qualità e questo secondo me ha certificato la nostra vittoria che in virtù di questi aspetti è meritata. La qualità, soprattutto nel primo tempo, che è salita soprattutto nella costruzione dei tiri è stato l’aspetto che ha cambiato l’inerzia della gara che stava scivolando pericolosamente nelle mani di Treviso. Una vittoria figlia  di un atteggiamento diverso dal punto di vista difensivo e di una capacità di riconoscere quello che il campo ci poteva dare e andarcelo a prendere, non sempre segnando, andando a prendere buoni tiri. Il secondo tempo è stato più nel fango ma questo è normale quando si trovano di fronte due squadre sul fondo della classifica. Gli aspetti emozionali sono molto importanti e la squadra di casa, in termini di pressione, aveva qualcosa in più rispetto a noi e questo è stato un aspetto molto importante. Anche se a un certo punto ci siamo scambiati dei regali noi ne abbiamo fatti meno”.