La Fortitudo interrompe la marcia Toscana di fronte al proprio pubblico, mantenendo inviolato il proprio parquet, simbolo di garanzia assoluta o quasi.

In una partita quasi sempre controllata dai padroni di casa, Pistoia, che ringrazia il numeroso seguito di pubblico, paga le basse percentuali dal campo e dalla lunetta, nonché la serata storta del loro americano di punta Varnado.

La squadra di Nicola Brienza non da mai la sensazione di poter mettere la freccia e alla fine soccombe ad un’avversaria ancora alla ricerca dell’equilibrio casa/trasferta.

Bologna che quindi, dopo un nefasto mercoledì sera, reagisce prontamente e guidata dai suoi leader tecnici porta a casa una vittoria pesantissima in vista del prossimo big match a Forlì. Sugli scudi si erge senza altro Italiano, la cui versione casalinga fa veramente paura, su due lati del campo.

Ottimo contributo ad alternarsi nei momenti del bisogno del trio Fantinelli, Aradori e Thornton, anima e cuore dell’attacco emiliano, con gli italiani protagonisti assoluti del primo tempo e l’americano lucido e concreto nel terzo periodo.

TOP FORTITUDO BOLOGNA:

ITALIANO VOTO 7,5: Quando parliamo di Nazzareno in versione casalinga, dobbiamo renderci conto che ci rivolgiamo ad un top player. Entra presto nella partita col compito di mettere la museruola e tenere a bada l’estero di Varnado, lo fa alla grande e nel finale si erge anche protagonista offensivo con le giocate che chiudono la partita. 12 punti con 5/8 dal campo.

FANTINELLI, ARADORI E THORNTON VOTO 7: I 3 leader dichiarati della squadra sanno dove andare a colpire nei momenti del bisogno, i primi 2 dominano il primo tempo e Thornton colpisce nel terzo quarto coincidendo con lo schiaffo che separa le 2 squadre. 13 per Fantinelli e Thornton, 15 per Aradori.

ALL. LUCA DALMONTE VOTO 6,5: ha colpe nella gestione del finale di Ferrara, non aver fermato il gioco per disegnare lo schema finale grida vendetta.

Riesce però a infondere serenità e leggerezza alla propria squadra, ok, giocare al Paladozza aiuta, ma farlo dopo aver perso con canestro da metà campo prima e affrontando la prima della classe dopo, merita rispetto.

FLOP FORTITUDO BOLOGNA:

DAVIS VOTO 5: si pensava e sperava, in casa Fortitudo, che la pausa per infortunio potesse sbloccarlo, non è così. Andare sotto il 5 dopo una vittoria è quasi impossibile, e da qui il voto, ma se la sua squadra non avesse vinto sarebbe stata prestazione disastrosa. Ci mette buona volontà e si vede, ma se non riesce a far esplodere tutta la sua potenza atletica, i limiti tecnici risultano dannosi. 5 punti per lui.

 

TOP GIORGIO TESI GROUP PISTOIA:

WHEATLE VOTO 7: evidentemente se segnasse con continuità dalla lunetta, forse, l’attuale Lega gli starebbe stretta. 22 punti e 12 rimbalzi per l’italo-inglese e unica nota veramente positiva per coach Brienza.

ALL. BRIENZA VOTO 6: Alla fine quando la tua squadra tira con il 24% da tre e il 60 dalla lunetta le colpe non possono essere troppe.

 

FLOP GIORGIO TESI GROUP PISTOIA:

VARNADO VOTO 4,5: Giornata no, potenziale non sfruttato al cospetto di un Italiano che lo cancella totalmente dal campo offensivamente parlando. Si limita a provare ad entrare in partita col tiro da fuori, con scarsi risultati. 6 punti con 3/13 dal campo.

 

La cronaca della partita:

Tensione che si respira ad inizio partita con Wheatle e Varnado ad alternarsi a canestro per provare la fuga Pistoiese, la Fortitudo fatica ma rimane aggrappata grazie alla vena di Pietro Aradori che al decimo scrive già 10 punti. 14-16 ospite.

Per 6 minuti e 41 secondi Pistoia non trova il canestro e il secondo quarto è proprietà della Fortitudo che nonostante l’incapacità di segnare con continuità, volente o nolente fa 24-16. Davis è dannoso, Pistoia aiutata dai giri in lunetta torna a segnare e all’intervallo è 30-24 Bologna, con 6 filati di Cucci.

Al rientro in campo Pistoia rimane negli spogliatoi e in un amen, grazie anche e soprattutto ad un prima sonnolento Thornton, i padroni di casa fanno 47-32. I Toscani tornano finalmente nella partita e a fine terzo quarto limano qualcosina sul 54-42.

Fortitudo che a più riprese sembra poter chiudere la partita, ma Pistoia, che non è venuta a mangiare tortellini e fa vedere il perché sia prima in classifica, non ci sta è sempre grazie ad un’infinita serie di tiri liberi accorcia sul meno 7. Le squadre non segnano più, dopo una vita Italiano fa più 9 a 2:21 dalla fine.

Copeland fa meno 6, Aradori sbaglia, Pistoia perde palla, Aradori fa più 8 a 40 secondi dalla fine, game set and match. Vincono i padroni di casa 75-67.

 

QUI le statistiche del match

 

Matteo Cuppi