A seguito della partita vinta da Cantù contro Udine, i tecnici dei due club hanno commentato il match in sala stampa.
Coach Brienza
“Complimenti a Udine. È stata una bellissima semifinale. Nei giorni scorsi, quando dal Friuli erano arrivate le notizie delle loro potenziali assenze, qualcuno diceva che sarebbe stata una fortuna per noi, che a loro non interessava questa partita ecc… Le persone che parlavano così non sanno cosa sia lo sport. Pensare che noi oggi eravamo favoriti significa non conoscere il valore dei giocatori di Udine e non rispettare i campioni che hanno nel roster. Gli vanno fatto i complimenti perché hanno fatto una partita pazzesca, portando avanti le caratteristiche del loro gioco: talento individuale e pericolosità nel tiro da tre punti. Nel primo tempo non ero tanto contento di 8-10 punti in primario che avevamo concesso. Se lasci correre il campo a una squadra che gioca con pochi lunghi dopo diventa difficile. Nel secondo tempo siamo stati bravi a toglierglieli e a farli giocare più a metà campo. Negli ultimi 3-4 minuti Hickey ha fatto dei canestri di grandissimi qualità e siamo andati ai supplementari. Noi siamo molto felici di aver lottato e combattuto contro una grande squadre, meritando sul campo la finale”.
Coach Vertemati
“Prima della partita quando dicevo che saremmo venuti qui per provare a competere e per vincere ero convinto di questo. Non c’è un solo giocatore dentro la mia squadra che non abbia gli attributi, volte sono più concentrati, a volte meno, ma nessuno di loro ha paura: oggi ero certo che saremmo arrivati ad avere delle chance, onestamente abbiamo avuto una grossa chance, poi purtroppo ci è scappato un fallo che c’era. Siamo andati all’overtime che non avevamo più. Io posso solo ripetere quello che ho detto in spogliatoio: c’è una sorta di soddisfazione con un retrogusto amaro, ma ci deve dare consapevolezza. C’è un lavoro da finire e lo vogliamo finire per davvero, con tutti e dieci i giocatori. Ho grandi speranze che Da Ros si possa unire al gruppo da martedì, Ikangi e Johnson qualche giorno in più, ma adesso vediamo come sta Caroti. Dovremmo esserci tutti a Cremona, che è la nostra finale di Coppa Italia e forse dell’Eurolega”.