In Grecia non esiste serie di finale senza polemiche, proteste e tensioni anche al di fuori del terreno di gioco, soprattutto quando a contendere il titolo nazionale sono Olympiacos e Panathinaikos, i due rivali eterni della pallacanestro ellenica. Le due squadre maggiormente titolate del Paese, del resto, rappresentano realtà della Grecia in contrapposizione. Da un lato, la fascia ‘popolare’ rappresentata dalla compagine del Pireo. Dall’altro, la più aristocratica Atene, che a seguito della prima gara della finale ha subito alzato i toni.

Nella conferenza stampa a margine della vittoria dell’Olympiacos (82:76), che ha saputo resistere a una rimonta del Panathinaikos nel corso del secondo tempo, coach Ergin Ataman ha protestato per il conto complessivo dei tiri liberi assegnati alle due squadre: 29 per il Pireo e solo 5 per Atene. “Voi giornalisti scrivete che sono il coach più scarso del mondo. Fate pure, ma la realtà sta tutta nella differenza dei liberi” ha tuonato l’allenatore turco.

Ad aggiungere un carico nella polemica è stata una nota del Panathinaikos, che ha comunicato di intendere continuare a lottare nonostante i presunti torti arbitrali, a differenza di chi in segno di protesta nei confronti degli arbitri ha finito in passato per disputare una serie inferiore cercando appoggio da altri tornei.

“Noi non scappiamo”

“Per il club più grande d’Europa, con la sua ricca storia e milioni di tifosi, non è un’opzione reagire trasferendosi in un altro campionato” riporta la nota. Il riferimento è ovviamente all’Olympiacos, che dal 2019 al 2021 si è visto retrocesso a tavolino per avere disertato le finali del campionato nazionale greco in segno di protesta per gli arbitri.

Come soluzione alla paradossale situazione di gareggiare sia in Eurolega, che nella Serie A2 ellenica, il Pireo arrivò a considerare addirittura un’adesione alla Lega adriatica, intavolando trattative con gli organizzatori del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia che, tuttavia, finirono con un nulla di fatto.

Al netto delle polemiche, per il Panathinaikos un’occasione di riscatto avrà luogo nella seconda partita della serie, che la compagine di Atene disputerà dinanzi al proprio pubblico. Così come la prima gara, la terza partita della finale, così come l’eventuale quinta, saranno invece ospitate dall’Olympiacos che, nel campionato greco, è ancora imbattuto.

Matteo Cazzulani

Nella foto: L’allenatore del Panathinaikos, Ergin Ataman. Credits: paobc