La strategia di coach Oliver Vidin, assieme alla determinazione di Strahinja Jovanović, non sono bastate al Szolnoki Olaj per evitare una sconfitta nella finale del campionato d’Ungheria contro il Szombathely Falco, capolista al termine della stagione regolare, e squadra capace di dominare i playoff nella loro interezza.

Con un successo esterno di 77:89 nella quarta partita della serie, il Falco, infatti, ha vinto titolo e finale in una partita che ha mostrato tutti i pregi di una compagine capace di costruire sulla difesa una proposta cestistica solida.

Sono stati infatti due parziali, di 1:7 nel secondo quarto, e di 0:11 nel terzo periodo, quest’ultimo favorito da un’intensità difensiva tale da tenere gli avversari al 27,3% dal campo, a permettere al Falco di costruire una doppia cifra di vantaggio che il Szolnoki non è riuscito a recuperare.

Prima ancora, nel corso della serie, il Falco ha tenuto gli avversari a 59 punti segnati nella prima partita, disputata dinnanzi al proprio pubblico. Poi, il Szombathely ha risposto ad una sconfitta esterna in gara 2 con la stessa arma, ossia un ‘centello’, per vincere gara 3, prima di chiudere la serie ad Olaj nel quarto incontro.

Una squadra a trazione ex-jugoslava

I protagonisti di una stagione al limite della perfezione sono stati, innanzitutto, coach Miloš Konakov, professionista serbo naturalizzato ungherese, oltre all’USA Matthew Tiby e al serbo ex Igokea di Laktaši Stefan Pot, autori, rispettivamente, di 13,1 punti con 6,5 rimbalzi e 9,8 punti, 4,2 rimbalzi di media nel corso della stagione.

Zoltan Perl, da parte sua, è stato il capocannoniere della compagine campione d’Ungheria con 19,9 punti segnati ad incontro, mentre Marcell Pongo, in regia, ha dispensato 8 punti e 4,1 assist a partita.

Da segnalare nel roster del Falco, altresì, è la presenza di Antonio Jordano e Boris Barać, rispettivamente guardia polivalente ed ala forte di nazionalità croata, approdati in Ungheria dopo stagioni positive allo Zadar tra campionato di Croazia e Lega Adriatica.

Un titolo e un secondo posto

Oltre ai giusti meriti dei campioni, da sottolineare è anche la prestazione della seconda classificata, che ha beneficiato di un cambio di roster radicale nel momento in cui, a stagione inoltrata, ad Olaj sono arrivati coach Oliver Vidin e Strahinja Jovanović: una ‘premiata coppia’ già capace di fare bene in Polonia allo Śląsk di Breslavia.

Portato lo Szolnoki ai playoff come terza in classifica al termine della stagione regolare, con tre vittorie nelle ultime tre partite, Vidin e Jovanović hanno chiarito quali fossero le reali ambizioni dei rossoneri trionfando nella coppa nazionale, che in Ungheria funge da ‘anteprima’ dei playoff.

Nella postseason, altresì, il Szolnoki ha ottenuto accesso alla finale sbarazzandosi dell’Alba Fehervar in una serie decisa in una terza gara nella quale, con un successo ai supplementari, Vidin e Jovanović hanno messo all’angolo una pretendente al titolo, seconda classificata al termine della stagione regolare.

“Ce l’abbiamo messa tutta”

“In finale, abbiamo perso contro un avversario ben più forte di noi, che ha dimostrato di essere migliore sotto ogni aspetto” ci ha spiegato coach Vidin al termine di gara 3 di finale. “Il Falco è una squadra di un altro livello, costruita con un budget di gran lunga superiore al nostro, che ciononostante siamo riusciti a battere in un’occasione” ha continuato il coach del Szolnoki.

“Per questa ragione, e nel complesso per come è andata la stagione, non posso che ritenermi soddisfatto: ce l’abbiamo messa tutta, ed abbiamo portato a casa risultati” ha aggiunto Vidin, che fu considerato da Jasmin Repeša come suo vice alla Fortitudo Bologna nel 2021.

Riepilogo della serie di finale

Szombathely Falco vs. Szolnoki Olaj 83:59 – statistiche

Szolnoki Olaj vs. Szombathely Falco 100:87 – statistiche

Szombathely Falco vs. Szolnoki Olaj 100:76 – statistiche

Szolnoki Olaj vs. Szombathely Falco 77:89 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Strahinja Jovanović (in maglia bianca) e Marcell Pongo (in maglia nera). Credits: sito MKOSZ