Se è assodato che la preseason non ha alcuna conseguenza nella classifica finale di una competizione, la partite di preparazione ad un torneo forniscono tuttavia indicazioni interessanti che nel corso del campionato vero e proprio possono essere confermate, venire sovvertite o più semplicemente influenzare, sia in positivo che in negativo, la prestazione di una squadra.
È dunque con uno status di squadre imbattute che Serbia e Francia, due delle favorite per la vittoria del titolo continentale, si presentano agli europei di basket assieme alla Finlandia, che organizza una delle quattro fasi a gironi di Eurobasket.
Serbia completa
La Serbia, motivata a riscattare una finale persa con la Germania ai mondiali del 2023 ed un’eliminazione in semifinale alle Olimpiadi di Parigi nel 2024, ha ottenuto sette vittorie in altrettanti incontri di preparazione ad Eurobasket disputati.
La compagine di Nikola Jokić, Bogdan Bogdanović e coach Svetislav Pešić, nello specifico, si è distinta per solidità difensiva e produttività offensiva, concedendo una media di 73,4 punti ad incontro, nel contempo realizzando 101,9 punti a partita.
La difesa della Francia
Buone indicazioni sono state fornite anche dalla Francia, che con un bilancio di cinque vittorie in altrettanti test pre-Eurobasket disputati, di cui l’ultimo ottenuto in trasferta contro la Grecia, un’altra favorita per la vittoria del titolo, ha confermato un buonissimo stato di forma.
Guidati da Guerschon Yabusele, nominato da coach Frederic Fathoux capitano della compagine transalpina, i francesi hanno eccelso soprattutto per solidità difensiva, concedendo una media di 71,8 punti a partita che colloca la Francia terza nella graduatoria delle migliori difese della preseason di Eurobasket.
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Finlandia bocca da fuoco
Differente è il discorso per la Finlandia, che seppur meno attenta sul piano difensivo, come dimostrano i 77,5 punti subiti ad incontro, nel corso dei test in preparazione agli europei ha messo in mostra una particolare produttività offensiva, con 100 punti segnati in quattro test che i finlandesi hanno superato sempre e solo vincendo.
A favorire la vocazione annotatrice della Finlandia è stato un Lauri Markaneen in particolare stato di grazia, sul quale coach Lassi Tuovi intenderà sicuramente fare affidamento per passare il turno, e possibilmente ambire alla zona medaglie nella massima competizione contentale per rappresentative nazionali.
Il nuovo corso della Lituania
A ridosso delle tre compagini che hanno chiuso la classifica di preseason al primo posto con solo vittorie vi sono Lituania e Germania, che all’imbattibilità ci sono andate vicine subendo una sola sconfitta nel corso della preparazione ad Eurobasket.
Guidata da Jonas Valančiūnas, la Lituania ha vinto sei delle sette amichevoli disputate grazie ad una difesa solida, che ha visto la compagine baltica concedere una media di 74,8 punti ad incontro.
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Rebus allenatore per la Germania
Interessante, tra le fila della Lituania, è stato lo stile innovativo, meno legato al tradizionale gioco interno della scuola lituana e maggiormente improntato a velocità e perimetralità, promosso sul campo da coach Rimas Kurtinaitis.
Venendo alla Germania, cinque vittorie in sei test pre-Eurobasket hanno dimostrato come, sotto la guida di Alex Mumbrú, la nazionale tedesca debba migliorare in difesa, ambito nel quale i campioni del mondo in carica hanno subito una media di 82,1 punti a partita.
Italia con la migliore difesa
A risaltare nella graduatoria della preseason è la posizione dell’Italia, che al netto delle ultime due uscite deludenti contro Lettonia e Grecia ha chiuso la fase di preparazione agli europei al sesto posto, con un bilancio di quatto successi e due sconfitte.
Degna di considerazione, tuttavia, è la prestazione difensiva che la compagine di coach Gianmarco Pozzecco ha messo in mostra, risultando la migliore difesa della fase di preparazione ad Eurobasket con 70,6 punti concessi ad incontro.
Grecia con la seconda difesa
La Grecia, terza compagine data per favorita agli europei, ha chiuso la preseason con un bilancio di quattro successi in sette incontri disputati che è stato tuttavia influenzato, seppur solo parzialmente, dalla querelle attorno alla partecipazione o meno di Giannis Antetokounmpo alla preparazione ad Eurobasket.
Similmente ad Italbasket, al netto del saldo vittorie-sconfitte la nazionale di coach Vasiilis Spanoulis ha messo in mostra una notevole solidità difensiva, subendo una media di 72,4 punti a partita che ha collocato la Grecia seconda, dietro all’Italia, nel ranking difensivo dei test pre-Eurobasket.
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La delusione di Spagna e Slovenia
Ben al di sotto delle aspettative sono state le prestazioni di Spagna e Slovenia, compagini che andranno ad Eurobasket col chiaro intento di sovvertire una tendenza che ha visto le due nazionali vincere solo uno dei test affrontati in preparazione agli europei.
Se, da un lato, la Spagna di coach Sergio Scariolo sta affrontando un cambio generazionale che in qualche modo giustifica una prestazione sottotono, dall’altro la Slovenia di coach Aleksander Sekulić possiede un roster troppo corto, fortemente dipendente dal solo Luka Dončić in fase di impostazione di gioco e finalizzazione.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Nikola Jokić della Serbia. Credits: KSS