La Cestistica San Severo perde in casa il match di esordio stagionale per mano di Roseto (83-98). Una sconfitta che, alla luce di quanto visto in campo, ci può stare. Gli abruzzesi hanno evidenziato un roster di livello superiore ai sanseveresi, nonostante l’assenza del play maker Giordano Durante (rientro non a brevissimo). Sul fronte sanseverese si è fatta sentire l’indisponibilità del pivot Renè Ndour (botta al ginocchio in allenamento).
I “neri” hanno resistito poco più di un quarto, con una difesa intensa e veloci transizioni. Quando coach Gramenzi è corso ai ripari e la formazione locale è calata di intensità, gli abruzzesi hanno cominciato a prendere il largo e gestire il vantaggio fino al suono della sirena finale.
Il tecnico sanseverese Massimo Bernardi ha parlato di “prestazione non all’altezza, con i nuovi che devono ancora entrare nel sistema di gioco e che, in ogni caso, in campo bisognare sputare sangue soprattutto in difesa”. Soddisfatto coach Franco Gramenzi per “il ritmo alto, che ci ha permesso di venire fuori alla distanza”.
Nelle ultime tre stagioni, ossia da quando coach Bernardi guida la Cestistica San Severo, la formazione foggiana non ha mai vinto il match inaugurale della stagione: sconfitta a Faenza lo scorso anno e in casa con Montecatini due stagioni addietro.
Una sconfitta che, al momento, non può e non deve creare allarmismi o eccessive preoccupazioni. La squadra si sta allenando con la consueta intensità e con la giusta serenità. Tenuto soprattutto conto della giovanissima età media della squadra.
Per la seconda giornata la Cestistica andrà a rendere visita proprio alla Tema Sinergie Faenza, tornata a mani vuote domenica scorsa dalla trasferta sul campo della Benacquista Latina (82-75).
C’è molta attesa per vari motivi. Innanzitutto per verificare se Bugatti e compagni metteranno in campo lo stesso carattere visto per buona parte della passata stagione. Quella sfrontatezza che ha permesso a San Severo di conquistare un bottino di nove vittorie contro altrettante sconfitte. C’è anche la curiosità di valutare se ci sarà quel cambiamento di passo (specialmente in fase difensiva), chiesto proprio dal coach.
Sulla carta l’impegno sul campo romagnolo si presenta meno complicato di quello disputato con Roseto. Ma sarà sempre il campo ad emettere la sua sentenza. Una vittoria farebbe alzare il livello del morale della squadra mentre una seconda sconfitta consecutiva potrebbe creare qualche contraccolpo psicologico.
Pino Pistillo
Foto LNP- ALLIANZ SAN SEVERO