Un soccorso diplomatico per risolvere una questione che rischia di compromettere la qualità di un torneo la cui salute può giovare al prestigio della pallacanestro europea in un contesto di grandi cambiamenti ed incertezza. Questa è la ragione che ha spinto Euroleague, l’associazione che controlla i due principali campionati del continente, l’Eurolega e l’EuroCup, ad inserirsi nella querelle tra la Lega adriatica e l’associazione arbitri del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia.
A motivare l’intervento è non solo la collaborazione in essere tra Lega adriatica ed Eurolega, ma più in generale la preoccupazione che l’organizzazione delle massime competizioni europee per club ha un merito alla reputazione del campionato ex jugoslavo. Per ampliare la propria base partecipativa, e fare fronte all’arrivo di NBA Europe, Euroleague non solo ha avviato una trasformazione in un torneo a franchigie, ma ha anche stretto una collaborazione con un campionato ritenuto secondo solo alla Liga spagnola.
Problema qualità
A motivare la preoccupazione di Euroleague in merito al torneo ex jugoslavo è la qualità degli arbitri assunti per dirigere le prime partite della Lega adriatica. Trattasi di una lista di direttori di gara di Paesi dalla scarsa cultura cestistica e dalla dubbia qualità, con la quale l’associazione che gestisce il torneo ex jugoslavo ha sostituito il vecchio gruppo arbitri, composto da fischietti di caratura internazionale, chiamati anche in Eurolega ed EuroCup.
La sostituzione ha permesso alla Lega adriatica di iniziare il prossimo fine settimana, dopo che la prima giornata è saltata per via del mancato accordo sull’incremento salariale richiesto dai vecchi arbitri. Dopo una serie di mediazioni, tutte naufragate, l’assemblea del torneo ex jugoslavo ha votato, con una maggioranza risicata, per la sostituzione dei direttori di gara e l’inizio del campionato.
Spaccatura politica
Considerando la situazione in maniera più ampia, la frizione con gli arbitri è frutto di uno scontro tutto interno all’assemblea di Lega adriatica tra le due squadre principali, ovvero le due compagini più importanti di Belgrado. Da un lato, il Partizan, che detiene il controllo del torneo ex jugoslavo assieme a Budućnost Podgorica e Cedevita Olimpija Lubiana. Dall’altro, la Stella Rossa.
La polarizzazione, verificatasi a ridosso delle elezioni in Serbia, ha polarizzato l’assemblea dei soci. Se FMP, Cibona Zagabria, Estudiantes Podgorica, Mornar Antivari hanno appoggiato il gruppo dirigente capeggiato dal Partizan, Igokea Laktaši, Mega, Zadar e Krka Novo Mesto hanno aderito al fronte della Stella Rossa.
Matteo Cazzulani
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