Il momento no di Varese continua anche fuori dal campo. Dopo l’ennesima sconfitta in campionato, figlia peró di alibi di ferro, ad essere messo in discussione ora è il coach Adriano Vertemati.
MANCANZA DI IDENTITÀ
La verità in fondo è questa: da quando è approdato sulla panchina biancorossa, Vertemati non è mai riuscito a dare una sua impronta alla squadra. Varese è sempre e solo stata trascinata dal suo leader indiscusso Gentile. Se Gentile gira, gira anche tutto il resto della squadra. Se non gira, sistematicamente, si blocca tutto. Non può però funzionare sempre così, perché si rischia seriamente di compromettere il gruppo in toto.
Vertemati è stato colui che più di tutti ha voluto Gentile in squadra, per costruirgli attorno un roster importante e puntare ad una salvezza tranquilla. Eppure, non è stato in grado di dare una forma proprio al roster. Si pensava che il problema potesse essere Gentile inizialmente e si parlava tanto del suo rendimento. All’alba di gennaio ci si è resi conto che i problemi sono altri e uno, a quanto pare, siede in panchina.