di Maurizio Roveri
L’Italianità. E’ un valore, un orgoglio, una identità. E’ arte, bellezza, creatività, fantasia.
L’Italianità è l’immagine che un importante imprenditore come Massimo Zanetti, leader del Gruppo Segafredo, vuole valorizzare nelle squadre sportive che sponsorizza e delle quali è il Proprietario.
Il brand Segafredo è conosciuto in tutto il mondo. Orgoglio italiano. Immagine italiana di internazionalità. La cultura del caffè, sinonimo di Espresso italiano nel mondo.
Ecco, la Virtus Pallacanestro Bologna di “patron” Zanetti possiede già una bella immagine di italianità. A livello importante. E Zanetti ne è fiero. Però… vuole andare oltre. Questa identità delle due squadre di basket virtussine – quella maschile che vanta una Storia prestigiosa di scudetti e di Coppe europee e la sezione femminile che è stata creata appena ventidue mesi fa ma già è arrivata già a disputare le semifinali dei playoff – appare destinata a diventare ancor più forte.
Nel dicembre scorso veniva presentato in conferenza stampa, alla Segafredo Arena, il ritorno in Virtus di un Campione come Marco Belinelli dopo la suggestiva avventura di tredici anni in NBA. L’unico giocatore italiano di pallacanestro ad essere salito sul tetto del mondo, nel 2014, quando vinse l’anello NBA con i San Antonio Spurs.
Un “investimento” clamoroso e molto impegnativo da parte della Segafredo. Ma ne valeva la pena. Un italiano, un bolognese, che veniva riportato a casa. Laddove tutto era cominciato. Dal settore giovanile della Virtus.
Quel giorno di dicembre Massimo Zanetti fieramente affermava che l’ingaggio di Belinelli era da considerare il più grande colpo degli ultimi decenni nel basket italiano. Il fuoriclasse di San Giovanni in Persiceto andava a raggiungere e rinforzare, nella Virtus Segafredo maschile, un interessantissimo gruppo di italiani già composto da altri azzurri della Nazionale come Giampaolo Ricci, Awudu Abass, Alessandro Pajola, Amedeo Tessitori. Gioca da italiano anche Amar Albegovic, che ha cittadinanza italiana, però fa parte della Nazionale della Bosnia-Erzegovina.
Ebbene, inseguendo sempre più fortemente questo obiettivo di “italianità” da trasmettere e imporre come immagine internazionale, il Proprietario della vu nera di Bologna ha messo sotto contratto la più forte giocatrice italiana in attività. Tra le più grandi di tutti i tempi. Cecilia Zandalasini, che proprio nei giorni scorsi aveva chiuso la sua esperienza in Turchia dove – con la maglia del Fenerbahce – ha vinto un campionato turco e ha raggiunto le semifinale di Eurolega.
Ha appena 25 anni, Cecilia. Ma ha già lasciato il segno del suo talento, della sua passione, della sua modernità. Il palmares parla chiaro: 3 scudetti conquistati con la Famila Schio, dalla stagione 2014-15 alla stagione 2017-18. Con il Club veneto, Zandalasini ha vinto anche 4 volte la Coppa Italia e 4 volte la Supercoppa italiana.
L’ingaggio di Cecilia da parte della Virtus Segafredo va considerato come l’equivalente di quello di Belinelli per il team maschile. Marco è salito sul tetto del mondo nel 2014 conquistando il titolo NBA. In maglia San Antonio Spurs.
La Zandalasini in America ha vinto il Campionato WNBA. Con le Minnesota Lynx.
Non è un caso che, alla conferenza stampa di ieri dove sono stati presentati Cecilia Zandalasini e coach Lino Lardo, fosse presente anche Marco Belinelli.
Infine, Cecilia ha fatto parte per tre stagioni di un Club cestisti fra i più importanti d’Europa: Il Fenerbahce. Ul Club turco di Istanbul è in Eurolega sia con la squadra maschile, sia con la femminile. Lì la Zandalasini ha vinto un titolo turco ed è arrivata in semifinale di Euroleague.
A Bologna farà l’Eurocup, prima esperienza internazionale per la sezione basket femminile della Virtus Pallacanestro. Si presume che siano in arrivo altre giocatrici che hanno giocato ad alto livello a sorreggere e a far compiere un altro salto di qualità alla vu nera, che già ha raggiunto nella attuale stagione un sorprendente quarto posto finale in campionato (ottimo risultato, considerando che si partiva dal penultimo posto del febbraio 2020…).
Ha fatto un apprezzabile lavoro, coach Lorenzo Serventi alla guida della Virtus Segafredo. Le strade del tecnico reggiano e della Società bianconera si sono separate. Serventi va ad allenare nella massima serie la squadra delle “Lupe” di San Martino di Lupari, Comune in provincia di Padova.
Sulla panchina della Virtus Segafredo ci sarà Lino Lardo. Vale a dire, il coach della Nazionale italiana femminile.
Una curiosità: Lardo è già nella storia della V nera. Come allenatore di… entrambe le Virtus! Eh sì. Ha allenato dal 2009 al 2011, era la vu nera di Claudio Sabatini. Avveniva nove-dieci anni prima che la Virtus femminile, targata Segafredo, nascesse. Su volere del “patron” Massimo Zanetti. Al quale questa squadra sta molto a cuore. Lo ha rivelato proprio lui, ieri, in conferenza stampa.
In attesa di altri arrivi (Sabrina Cinili, Francesca Pasa, forse il ritorno di Isabelle Harrison, e presumo anche un cambio affidabile per il ruolo di “centro”) la vu nera delle donne ha già la sua Principessa. Cecilia Zanadalasini. Stile e tecnica e versatilità. L’espressione di una pallacanestro armoniosa, elegante, dinamica. E vincente.
Nell’immagine Cecilia Zandalasini