In occasione delle LBA Finals tra Virtus Segafredo Bologna e Olimpia Milano, che inizieranno questo giovedì, abbiamo chiesto un parere a chi più di altri ha vissuto sulla sua pelle l’importanza di queste partite. Renato Villalta è stato una leggenda della Virtus Bologna, con la quale ha vinto, tra gli altri, il famoso scudetto della Stella nel 1984 proprio contro i meneghini nella primissima finale scudetto tra le due superpotenze della pallacanestro italiana.
Come vede in questo momento la Virtus? Quali sono i suoi punti di forza?
“La vedo un po’ acciaccata. Ha avuto vari infortuni di elementi importanti, primo su tutti quello di Lundberg che stava giocando molto bene, oltre a quello di Zizic. Comunque, sembra che rientrino entrambi in tempo per la finale e mi auguro che la squadra sia al completo per tutta la durata della serie. I punti forti della Virtus sono i soliti veterani: Belinelli e Shengelia su tutti hanno tirato la carretta per tutto il campionato oltre ad avere incoraggiato anche gli altri compagni a giocare bene.”
Quali sono, invece, i punti di debolezza dove può essere messa in difficoltà da Milano?
“La Virtus è una squadra un po’ corta, dopo una stagione massacrante in cui si è giocato quasi ogni due giorni, il calo fisico può essere un importante fattore negativo. Tuttavia, credo che giocando le finali scudetto si riesca ad appiattire tutte quelle che sono le stanchezze o i “fuori-forma”: in genere in queste partite si dà tutto e l’aiuto può arrivare anche da elementi più comprimari a dare una mano ai soliti.”
Al contrario, come può la Virtus mettere in difficoltà Milano?
“Dovrà puntare su una difesa aggressiva per provare a mettere in difficoltà i punti forti dell’Olimpia: Shields, Mirotic e Melli sono giocatori molto esperti e abituati a giocare questo tipo di partite e riuscire a limitarli potrebbe essere un grande successo per Banchi. Inoltre, la possibilità di giocare in casa le prime due partite ed eventualmente la decisiva gara 5 può avvantaggiare la squadra grazie al calore e all’entusiasmo del pubblico.”
Chi sarà il giocatore chiave della serie?
“Per la Virtus può essere Isaia Cordinier: è un giocatore che mi piace moltissimo. È completo, fa bene in entrambe le metacampo e può essere una sorpresa in questa serie. Ovviamente non dovrà mancare l’apporto dei soliti Belinelli, Shengelia e Hackett. Dall’altra parte ci sono molti giocatori che possono esprimersi al massimo ma penso che una chiave potrà essere Mirotic. È un giocatore eccezionale che sta tornando in forma, dopo l’infortunio che l’ha tenuto ai box buona parte della stagione, e potrebbe dare molto fastidio alla difesa della Virtus.”
Un pronostico di queste finali?
“Io sbaglio sempre i pronostici, quindi dico Milano. Perciò spero di continuare a sbagliarmi. Al di là di questo mi auguro che siano partite combattute e che vinca la pallacanestro, che è la cosa più importante. Sicuramente, in questo momento, Milano è in un’ottima forma e ce ne ha dato una dimostrazione in semifinale contro Brescia. Anche se dovrà stare attenta a non sottovalutare la Virtus, uscita vincitrice da una serie molto difficile contro una squadra ostica come Venezia.”
Matteo Orsolan
Nell’immagine Renato Villalta