Si è chiusa, purtroppo con l’eliminazione di entrambe le italiane, la fase a gironi dell’Eurocup 2023-2024. È tempo di bilanci per tutte le venti squadre partecipanti in attesa dell’attesissima fase finale a gara secca.

AI QUARTI CLUJI E HAPOEL

Dopo che la scorsa settimana erano arrivate le due francesi Paris Basketball e Bourg-en-Bresse avevano blindato il primo posto nei rispettivi gironi, l’ultima giornata è servita a definire anche le seconde classificate che a loro volta avranno accesso diretto ai quarti senza passare dagli ottavi. Si tratta dell’Hapoel Tel Aviv, che nel girone A è riuscito a mantenere la seconda piazza praticamente fin dall’inizio, e del Cluj-Napoca, vera rivelazione che invece ha ottenuto il posto solo in extremis firmando il colpaccio a Gran Canaria nella giornata precedente. Da vedere se tutte e quattro riusciranno a sfruttare il prezioso vantaggio conquistato e confermarsi quindi le prime quattro forze della competizione.

PROMETEY, CHE BALZO!

Grazie al netto successo su Badalona e alla contemporanea sconfitta del Besiktas contro l’Hapoel Tel Aviv, il Prometey è riuscito in una sola giornata a guadagnare ben due posizioni nel gruppo A, avanzando così dalla sesta alla quarta posizione. Un balzo importante che permetterà agli ucraini di “scansare” la corazzata Gran Canaria agli ottavi e affrontare invece i più abbordabili greci dell’Aris Salonicco.

ATTENZIONE AD ANKARA

La squadra che forse più di tutte era venuta meno alle aspettative di inizio stagione dopo un girone di andata da un solo successo e sette ko era il Turk Telekom Ankara. Ma con la vittoria sui polacchi dello Slask Wroclaw e la contemporanea sconfitta dell’Aquila Basket, i vicecampioni in carica sono riusciti a completare una grande rimonta e accedere agli ottavi. Nel girone di ritorno i turchi non hanno praticamente sbagliato un colpo, perdendo solo contro Aris e Bourg, ribaltando differenze canestri e dominando gli scontri diretti. Dimenticarsi la squadra imprecisa e disordinata vista fino a dicembre: Ankara è in gran forma e con il morale alle stelle dopo l’impresa compiuta, e nessuno vorrà trovarsela davanti in gara secca.

 

ITALIANE, STAGIONE AMARA

La fase a gironi si è chiusa con l’eliminazione di entrambe le italiane partecipanti, ovvero l’Umana Reyer Venezia e l’Aquila Basket Trento. Per entrambe non mancano i rimpianti. Gli orogranata, con il roster a disposizione e alla luce dei risultati ottenuti in LBA, potevano ambire decisamente più in alto: pagato a caro prezzo senza dubbio il caso Caboclo, anche se nonostante la qualità portata poi da Kabengele forse l’intervento sul mercato è stato rinviato troppo a lungo dalla società, con Tessitori che ha giocato tutto il girone di andata come unico pivot. Diverso il discorso dell’Aquila che partiva con l’obiettivo primario di fare una figura migliore rispetto alle ultime stagione e ci è riuscita, con l’eliminazione arrivata solo all’ultimo. Tuttavia, va detto che il girone dei bianconeri si era dimostrato anche più abbordabile (soprattutto viste le difficoltà avute da Ankara e Buducnost e il crollo verticale di Gran Canaria e Ulm nel ritorno) e che, considerata quella che era la situazione negli scontri diretti, a rivelarsi fatali sono state alcune leggerezze nei finali punto a punto, soprattutto quelle contro Ankara e Cluj nelle ultime settimane.

BUDUCNOST, FLOP SU TUTTA LA LINEA

La poco ambita palma di flop della stagione di Eurocup, in relazione a quelle che erano le attese, va probabilmente ai montenegrini del Buducnost. I balcanici erano partiti con una campagna acquisti molto importante per piazzarsi fra le prime del girone B: basti pensare che la scorsa estate a Podgorica era arrivato, con il ruolo di playmaker di riserva in uscita dalla panchina e un ingaggio notevole, nientemeno che Colbey Ross, mvp dell’ultima stagione di LBA. Ma le cose non sono andate come ci si aspettava: i montenegrini di fatto non sono mai entrati fra le prime sei del gruppo, hanno faticato fin dalla prima giornata e sono intervenuti a più riprese sul mercato. Lo stesso Ross (insieme a un altro volto noto della LBA come Jacorey Williams) è stato ceduto a Tortona a dicembre per far spazio a un ex NBA come Yogi Ferrell, che comunque non ha dato la svolta sperata, così come non l’ha data il cambio di allenatore. Un percorso europeo da cancellare al più presto.

 

MVP DI GIORNATA: JAMES PALMER, TURK TELEKOM ANKARA

I turchi strappano l’accesso agli ottavi grazie alla cruciale vittoria sullo Slask Wroclaw, e lo fanno con una gran prova dell’esterno americano: 22 punti, 6 rimbalzi, 4 assist, 27 di valutazione.

L’UNDER 22: NADIR HIFI, PARIS BASKETBALL

Forse il tassello “definitivo” nella corsa al rising star dell’esterno francese, che contro il Cedevita in una partita dominata in lungo e in largo dai parigni porta a casa 20 punti.

 

IL QUINTETTO IDEALE

MARCO SPISSU (Umana Reyer Venezia)

JAMES PALMER (Turk Telekom Ankara)

VYTENIS LIPKEVICIUS (Lietkabelis)

YOAN MAKOUNDOU (Buducnost)

KENAN KAMENJAS (Buducnost)

 

Qui la classifica

Qui il tabellone dei playoff

 

Nell’immagine Prentiss Hubb, foto Eurocup

Di Massimo Furlani