La “maledizione” della finale di Eurocup si abbatte per la seconda volta consecutiva, la terza negli ultimi cinque anni, sull’Umana Reyer, costretta ad alzare bandiera bianca di fronte alle padrone di casa del Tango Bourges che, al termine del confronto, alzano la coppa e festeggiano il meritato successo di fronte alla muraglia di tifosi accorsi sulle gradinate del Palais du Sports du Prado.
A confrontarsi all’alzata di palla sono chiamate Eldebrink, Rupert, Michel, Hampton e Godin per le francesi e Bestagno, Carangelo, Thornton, Anderson e Ndour per le lagunari.
Primo possesso per le transalpine che trovano subito la via del canestro con Eldebrink. Vanno invece a vuoto i tentativi di Bestagno e Thornton prima dell’1/2 di Ndour che, nell’azione successiva, va a stoppare Hampton. Rupert a bersaglio e ingresso in campo di Attura. “Capitan” Bestagno si guadagna due personali e realizza il 4 a 3. Rupert è prolifica in attacco ma la tripla di Carangelo rimette provvisoriamente le cose a posto. La pressione della posta in palio sembra incidere maggiormente sulle orogranata che tornano sul -4. Anderson appoggia al vetro tenendo a stretto contatto i propri colori. Duchet la imita sul fronte opposto mentre è ancora Martina Bestagno a farsi valere sotto i tabelloni guadagnando punti a cronometro fermo (12-10 a -2,57). Entra Sara Madera e, ancora una volta, è Rupert a far avanzare il punteggio. L’assist di Bestagno per Anderson è da manuale e vale il 14 a 12 a poco più di un minuto dal primo buzzer parziale. La tripla di Guapo chiude il primo quarto sul 17 a 12.
Coach Mazzon rimescola le carte inserendo Smorto ma Rupert continua ad essere uno “spauracchio” per la difesa veneziana. Ndour e Mann per il 21 a 14 mentre il giovanissimo centro di casa continua a bersagliare la retina lagunare, questa volta dai 6,75, siglando il primo vantaggio in doppia cifra (24-14 a -7,46). La difesa transalpina si avvinghia sui terminali offensivi veneziani limitandone la pericolosità e la Reyer fa avanzare il proprio punteggio solo grazie ai personali di Ndour. La tripla di Guapo scatena la reazione rabbiosa di Anderson che firma il 27 a 20. Ndour brucia i listoni del legno francese e deposita il pallone del 27 a 22. Rupert sfrutta il mismatch con Anderson e riallontana le compagne. Thornton, sorvegliata speciale, ruba un pallone e si iscrive a referto con quelli che saranno i suoi unici punti del match, quindi Michel dai 6,75 e la “solita” Rupert ricacciano a debita distanza l’Umana ritrovando il +10 (34-24 a -2,39). Attura è precisa a metà ai liberi e Letizia Guapo si esalta dopo un canestro “inventato” e un po’ fortunoso. L’Umana continua a soffrire l’intensità difensiva delle avversarie perdendo palloni preziosi. Ad Attura viene sanzionato un flopping ma la numero 30 veneziana si rifà subito dopo con una delle sue tipiche incursioni nel pitturato. Michel e Anderson, dalla linea dei liberi, accompagnano le formazioni all’intervallo lungo sul 38 a 29.
Inizia subito a tamburo battente il Bourges che frusta la retina con Hampton. 1/2 di Ndour dalla “linea della carità” mentre le percentuali al tiro delle veneziane non accennano a migliorare. Hampton trova il +13 e Michel e Mann aumentano ancor più il divario (47 a 30 a- 4,35). La Reyer si affida a iniziative personali che non sortiscono effetti favorendo le avversarie che sembrano oramai padrone dell’incontro. Ndour capitalizza i liberi concessi e il nervosismo sembra serpeggiare tra le file orogranata che rimediano un antisportivo per un intervento di Anderson su Mann. Il Tango Bourges mette in cassaforte un divario rassicurante che solo Anderson cerca di limare mettendo a segno i primi punti su azione del quarto. Iliana Rupert, autentica mattatrice dell’incontro, ferma il tabellone prima dell’ultima pausa breve sul 51 a 34.
Rupert, sempre lei, continua il proprio show personale rendendo il passivo oltremodo pesante (55-34 a -8,18). Coach Lafargue da spazio anche alle sue seconde linee e l’Umana si vede sancire dalla terna arbitrale un altro fallo antisportivo, questa volta fischiato a Ndour. Gli ultimi minuti diventano una “passerella” per le bleus che dilagano scatenando anzitempo la “ola” sugli spalti. Sempre il pubblico di casa continua a fischiare impietosamente ogni pallone toccato da Yvonne Anderson che esce lasciando il posto a Elisa Penna per gli ultimi scampoli del match. Giovanna Smorto realizza due canestri che, ovviamente, non possono in alcun modo modificare il risultato conclusivo e la sirena finale vede giustamente esultare le giocatrici e lo Staff del Tango Bourges autrici di una prova difensiva che ha costretto alla capitolazione un’Umana Reyer che forse ha sparato tutte le sue cartucce nella semifinale vinta con Mersin e che ora dovrà accantonare in fretta la delusione patita concentrandosi sui prossimi play off, opposta nel primo turno a Campobasso.

Parziali: 17-12; 38-29; 51-34

Tango Bourges: Eldebrink 9, Rupert 25, Michel 7, Astier 6, Guapo 1, Hampton 5, Mavuanga, Zodia, Godin, Duchet 2, Mann 10 (All. Olivier Lafargue)

Umana Reyer Venezia: Bestagno 4, Carangelo 3, Thornton 2, Anderson 12, Petronyte n.e., Madera, Smorto 4, Attura 3, Penna, Ndour 10 (All. Andrea Mazzon).

Totali di squadra:
Tango Bourges: tiri da 2 23/45, tiri da 3 6/18, t.l. 10/15, rimb. dif. 31, rimb. off. 5, p.p. 6, p.r. 9, assist 23
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 11/33, tiri da 3 1/22, t.l. 13/16, rimb. dif. 31, rimb. off. 10, p.p. 18, p.r. 3, assist 8.

 

Fonte: reyer.it