Nuovo appuntamento settimanale con A2 Emoticon, la rubrica di BM dedicata al secondo campionato di interesse nazionale. Senza ulteriori indugi andiamo a sviscerare il meglio e il peggio di questa ventitreesima giornata e ad assegnare i premi individuali della nostra redazione.

IL MEGLIO

  • MARTINO SE LA SVIGNA PARTE II

Niente da fare, Forlì non si arresta. Dopo essersi sbarazzata di Cento, la squadra di Martino non fallisce di certo il più facile degli appuntamenti. All’Unieuro Arena San Severo lotta e mostra i denti, ma contro questa Forlì c’è poco da fare. Alla vincono loro, come sempre nelle ultime sette gare. Pistoia e Cento, nel frattempo, non sono scese in campo (a causa delle nazionali) e questo ha chiaramente aumentato il divario tra la formazione romagnole e le sue illuse inseguitrici. Riusciranno a compiere l’impresa? Se dovessimo puntare un euro, noi diremmo di no.

  • CREMONA E CANTÙ 30 E LODE

Non si fermano le prime due classificate nel girone verde, che oltre allo stesso numero di vittorie, questo weekend hanno vinto anche con lo stesso punteggio (o quasi). Finisce 90-63 per Cremona sulla stella Azzurra, 90-62 per Cantù su Rieti. Insomma, stesso numero di vittorie, stesso punteggio (o quasi) contro due squadre della stessa regione. Coincidenze? Beh sì, molto probabilmente. Ma che testimoniano comunque la solidità spaventosa di queste due corazzate, tra le principali candidate alla promozione.  

IL PEGGIO

  • IL BASKET ITALIANO NON È IN SALUTE

In settimana è arrivata la notizia del fallimento del Kleb Ferrara, con conseguente ritiro dal campionato in corso. L’ennesimo squallido episodio che non può che farci riflettere circa le condizioni di salute della nostra pallacanestro. Emozionante la conferenza stampa con cui coach Spiro Leka racconta quanto accaduto, le dinamiche che hanno portato tantissime persone a rimanere senza lavoro dall’oggi al domani. E migliaia di appassionati a perdere la loro passione. E allora il pensiero non può non andare alla Federazione; quella Federazione che a più riprese ha provato a convincerci che il nostro basket non ha problemi strutturali. Ferrara è solo una delle centinaia di squadre che iniziano il campionato senza la certezza di trovare i fondi necessari. Era capitato in autunno alla Pallacanestro Firenze, capitò addirittura in Serie A a Roma nelle stagione 20-21. Per non parlare poi di tutte quelle società che alla fine in qualche modo riescono a chiudere la stagione, ma che prima o poi cadranno senza dubbio. Adesso bisognerà rifare la classifica al netto delle partite giocate dalla formazione estense. Il ritiro di una squadra a campionato in corso è un pugno in faccia alla passione e al professionismo, è una di quelle cose, diciamoci la verità, che ti fanno perdere la voglia di continuare a seguire il nostro sport preferito.

  • UDINE PERDE LA TESTA

Quando per battere l’ultima in classifica non bastano 25 punti di Alessandro Gentile, vuol dire che i problemi sono altrove. E non sono neanche così piccoli. Le scene finali, inaccettabili e che nulla c’entrano con la pallacanestro, ne sono la prova. Udine la perde, poi la riapre e rischia di vincerla, fino al clamoroso tap-in di Ancellotti, stoppato irregolarmente secondo la terna arbitrale. Quinta sconfitta nelle ultime sette per i friulani, che di fronte ai festeggiamenti altrui (molto poco galanti e sportivi, va detto) perdono completamente la testa. Protagonista del vergognoso parapiglia è, neanche a dirlo, proprio Ale Gentile. L’ex capitano dell’Olimpia prima scaraventa a terra un avversario, poi insegue per tutto il campo Jackson, seguito da mezza Apu che tenta di fermarlo. Scene bruttissime che testimoniano il nervosismo e il senso di frustrazione di una squadra costruita per vincere ma che non sta raccogliendo quanto auspicato. La fortuna, se così vogliamo chiamarla, è che Fortitudo e Cividale continuano a steccare, e pertanto per ora il quarto posto non sembra a rischio. Ma a scherzare col fuoco, si sa, prima o poi ci si brucia. La prossima sarà proprio il derby friulano contro Cividale, una partita fondamentale in cui Gentile non potrà scendere in campo (squalifica di tre turni per lui). E questo di certo non aiuta. 

  • FORTITUDO, LE PAROLE SON FINITE

Se il KO di Udine ha del clamoroso, quello della Fortitudo ha indubbiamente dell’imbarazzante. I bolognesi perdono a Ravenna (penultima in classifica) e riescono nella storica impresa di perdere consecutivamente contro le ultime tre della classe. Un periodo drammatico per l’aquila, che a questo punto sembra veramente non sapere più dove sbattere la testa. A nulla è servito l’innesto di Candussi, seppur autore di una prova molto positiva (12 punti all’esordio). Il vero problema biancoblù continua ad essere quello a stelle e strisce: domenica la coppia Thornton-Davis ha combinato la bellezza di 11 punti in due, con percentuali che evitiamo di citare per il bene dei nostri lettori. Adesso la situazione in quel di Bologna sta diventando parecchio complicata: i playoff sono seriamente a rischio e la possibilità che la stagione precipiti è piuttosto concreta. La prossima sarà contro Ferrara tra le mura amiche di Piazza Azzarita, un’altra partita contro una squadra di fascia bassa che vincere è obbligatorio. Inutile dire che, in caso di un altro KO, le conseguenze potrebbero essere disastrose. 

L’UNDER 22 DI GIORNATA, VINCENZO GUAIANA

Ok, è un classe 2000 e quindi quest’anno ne farà 23. Ma visto che è nato a dicembre, ecco che l’inganno è fatto. Imbrogli a parte, difficile non premiare Vincenzo Guaiana. Per superare questa Torino serviva uno sforzo extra oltre ai soliti noti, ed ecco giungere in aiuto la giovane guardia frutto del settore giovanile locale. Prestazione totale: 13 punti, 6 rimbalzi e 8 assist, per un totale di 24 di valutazione. In questa stagione la guardia siciliana sta viaggiando a poco più di 5 punti di media, ma prestazioni come questa lasciano intravedere del potenziale. Eccome.  

L’MVP DI BM, ANDREA ANCELLOTTI

Ci sono giornate in cui può succedere di tutto, anche che Andrea Ancellotti sia l’MVP della giornata. Nulla da togliere al lungone emiliano, ma è chiaro che vi siano giocatori più quotati, specialmente quelli americani. Ma ignorare la prestazione di Ancellotti oggi sarebbe un peccato religioso (cestisticamente parlando, si intende) e una mancanza di onestà. Oltre alla prestazione pirotecnica (doppia-doppia da 15 punti e 14 rimbalzi), il grande merito del #96 della Caffé Mokambo è stato quello di vincere la partita. Suo infatti il clamoroso tap-in che regala ai suoi due punti semplicemente fondamentali nella corsa salvezza. Quando ormai sembrava tutto, ecco il coniglione dal cilindro a meno di un secondo dalla fine, direttamente dalla rimessa. Oltre ai 26 di valutazione, è da apprezzare e premiare il clamoroso gesto atletico che ha mandato su tutte le furie Gentile e compagnia.

IL QUINTETTO DI BM

Playmaker: Alessandro Grande, Moncada Energy Agrigento (32 punti, 35 di valutazione)

Guardia: Vincenzo Guaiana, 2B Control Trapani (13 punti, 8 assist, 27 di valutazione)

Ala piccola: Roberts Stumbris, 2B Control Trapani (27 punti, 27 di valutazione)

Ala grande: Filippo Baldi Rossi, Acqua S.Bernardo Cantù (22 punti, 9 rimbalzi, 35 di valutazione) 

Centro: Andrea Ancellotti, Caffè Mokambo Chieti (15 punti, 14 rimbalzi, 26 di valutazione)

I TOP DELLA GIORNATA

PUNTI: Alessandro Grande (Moncada Energy Agrigento), 35

RIMBALZI: Andrea Ancellotti (Caffè Mokambo Chieti), 14  

ASSIST: Terrence Roderick (Caffè Mokambo Chieti), 10

VALUTAZIONE: Alessandro Grande (Moncada Energy Agrigento), Filippo Baldi Rossi (Acqua S.Bernardo Cantù), 35

In foto, coach Spiro Leka (foto Telestense)

LUIGI AMORI