“Nei playoff serve il contributo di tutti e la panchina ha dimostrato di essere pronta. Nel momento del recupero in campo c’erano Sergio e Morgillo, in altri momenti Panni e Conti.” Così coach Attilio Caja ha commentato lo stoico risultato di gara 1 che ha vincere la Fortitudo Bologna contro la Real Sebastiani Rieti. La Effe poi ha avuto la meglio anche nel secondo atto della serie e in generale sta viaggiando sulle ali dell’entusiasmo.

Prima lo “sweep” ai danni di Treviglio e poi il momentaneo 2 a 0 contro Italiano e compagni ha evidenziato un momento di forma della compagine felsinea e in modo particolare della panchina che, oltre ad essere di supporto come in altri momenti della stagione, è stata decisiva in alcuni momento, come sottolineato proprio dal tecnico pavese.

Morgillo e Sergio in maniera particolare sono stati fino ad ora due pilastri imprescindibili tra le fila della Flats Service.

Talvolta in maniera silenziosa, con piccole cose e dettagli, altre volta in modo più eclatante, con giocate chiave per l’inerzia e il ritmo della gara.

Luigi Sergio (Ciamillo-Castoria)

Se si guardano i numeri e la statistiche si può notare un miglioramento anche se non così evidente, dettato soprattutto da quanto scritto in precedenza, quello che fa la differenza non sempre va a referto.

L’ex Scafati e Cantù tra le altre ha visto aumentare il suo impiego da 8 minuti e spiccioli tra fase a orologio e girone rosso ai 12,8 minuti attuali, incrementando i punti da 2 a 3,6 di media, e le palle recuperate da 0,2 a quasi una palla recuperata a partita. Il classe ’98 invece è passato da 10 minuti in campo a 16 e ha aumentato i suoi rimbalzi, da circa 3 in stagione regolare ha raddoppiato arrivando a 6,4.

Alessandro Morgillo (Ciamillo-Castoria)

Come la coppia di campani, anche Alberto Conti si è reso utile, seppur con meno continuità. Qualche canestro dalla distanza ha aiutato, ma soprattutto gli appoggi al vetro in contropiede che più volte hanno demoralizzato le difese avversarie, rimaste inermi.

Discorso un po’ diverso per Panni e Giuri, che invece rimangono ancora dei punti interrogativi in questi playoff. Il primo si sta riadattando ad un ruolo diverso rispetto a quello che ha dovuto ricoprire, in maniera egregia, per tutta la stagione; inoltre lo spazio concessogli da Caja è diminuito, arrivando a giocare appena 8 minuti in gara 1 con Treviglio e 9 in quella con Rieti.

Alessandro Panni (Ciamillo-Castoria)

Per quanto riguarda Giuri invece sembra non aver ancora inteso esattamente come gestire la squadra, rallentando più volte il ritmo quando la Effe dovrebbe invece alzarlo e optare sulla transizione come arma principale. Se alla cabina di regia ci si aggiunge la poca fiducia al tiro, già non esattamente affidabile, ne vengono fuori prestazioni ancora non all’altezza delle aspettative e delle necessita della Flats Service.

 

In foto Sergio (Ciamillo Castoria)

Alessandro di Bari