La Virtus Roma 1960 si prepara a vivere una nuova stagione in cui avrà il compito di centrare la promozione in serie B Nazionale. Dopo la delusione della scorsa stagione per i ko nelle due finali (prima contro la Gema Montecatini ed a Forlì contro Vigevano), la compagine capitolina non vuole più sbagliare e così in estate è avvenuta una rivoluzione sia dentro che fuori dal campo. La prima mossa (già annunciata sul finale della scorsa stagione) è stato l’arrivo di nuovi soci (The Bright Hotel) che ha permesso di disporre di nuove risorse in vista di questa importante annata. A questo ha seguito l’addio di coach Matteo Mecacci (aveva firmato un 1+1 pochi mesi fa) ed è stato sostituito da uno dei migliori coach della categoria come Davide Villa reduce da un’esperienza in serie B Nazionale a Treviglio Brianza. Anche per quanto riguarda il campo non sono mancate le novità, sono stati cinque gli addii (con Marco Spanghero ancora sul mercato) ovvero Marco Barattini (approdato a San Vendemiano), Adriano Bazan (passato alla Leonessa Brescia), Giovanni Lenti (ha firmato a PSA Napoli Est), Ivan Majcunic e Leonardo Battistini (passato alla Mens Sana Siena). Appena quattro i confermati da cui la Virtus Roma 1960 vuole ripartire, si tratta di Yancarlos Rodriguez (play/guardia classe 1994), Matteo Visintin (play classe 2004), Daniele Toscano (ala classe 1993) e Gianmarco Leggio (ala classe 1994). Al loro fianco sono arrivati giocatori di spessore tra cui il romano Rei Pullazi (ala/centro classe 1993) reduce dall’esperienza in A2 con Avellino ed Andrea Amato (play/guardia classe 1994) che arriva dall’Urania Milano (club in cui era stato allenato anche da coach Villa). Nel club lombardo ci ha giocato anche un altro acquisto estivo, ovvero Giorgio Piunti (centro classe 1990) che arriva da una stagione in cui ha vestito la maglia della Real Sebastiani Rieti. Dall’A2 sono arrivati anche Adrian Chiera (guardia classe 1994) reduce dalla promozione ottenuta con Scafati e Mathias Bortolin (centro classe 1993) che viene da un’annata in maglia Juvi Cremona. Il club ha chiuso poi il proprio roster con l’arrivo del giocatore ceco David Jelinek (guardia classe 1990), che vanta esperienze in Euroleague (con la maglia del Baskonia nella stagione 2013-2014) ed anche alle Olimpiadi (con la Republica Ceca a Tokyo 2020) ma che ha disputato l’ultima stagione in patria con la maglia del Brno.

 

I PUNTI DI FORZA:

La Virtus Roma 1960 con l’ottimo mercato estivo ha sicuramente risolto un problema che gli era costato caro nelle finali della scorsa stagione, ovvero il poco tonnellaggio sotto i tabelloni. Con gli arrivi di Bortolin (208 cm) e Giorgio Piunti (205 cm) ha trovato due giocatori che potranno garantirgli rimbalzi ma anche protezione del ferro in fase difensiva. Il club inoltre avrà a disposizione ancora maggiore esperienza (con tutti i giocatori che hanno un passato nelle categorie superiori) e più giocatori capaci di prendersi le responsabilità nei momenti delicati delle partite, vedi Amato e Rei Pullazi. Proprio quest’ultimo potrebbe avere una motivazione in più (essendo nato a Roma) e questo potrebbe permettergli di avere un impatto ancora più dominante per portare la squadra della sua città dove merita di stare. Questo aspetto è stato un altro dei fattori in negativo dello scorso finale di stagione, infatti dopo l’infortunio di Rodriguez (in gara 3 contro la Gema Montecatini) è mancato qualcuno che lo sostituisse in fase realizzativa, con uno Spanghero mai incisivo ed un Barattini che si era visto a fasi alterne. Un altro aspetto che mostra il miglioramento del roster, riguarda il fatto che 4/5 del quintetto della scorsa stagione partirà dalla panchina (almeno sulla carta), sintomo di un livello di squadra che si è alzato notevolmente. Il club ha inoltre operato una scelta ben precisa, ovvero puntare su giocatori già pronti per la categoria e di non cercare nessuna scommessa o giovane da poter lanciare. Questo a conferma che l’obiettivo può essere solo uno e risponde alla promozione, ma questo volta non c’è più margine d’errore.

 

I PUNTI DI DEBOLEZZA:

Se l’esperienza da una parte è un punto di forza, dall’altra parte potrebbe rappresentare un boomerang per la Virtus Roma 1960. L’età media della squadra è infatti 32.1 anni e dunque coach Davide Villa dovrà essere bravo a gestire le rotazioni per cercare di far arrivare la squadra alla post-season nelle migliori condizioni possibili. Un altro limite potrebbe essere dovuto al fatto che la squadra è pressoche rivoluzionata, dunque potrebbe servire del tempo affinchè si trovi l’alchimia giusta e fare in modo che la squadra performi nel migliore dei modi.

 

IL COACH:

Dopo una delusione come quella della passata stagione, bisognava scegliere un coach di livello, è così è stato. Davide Villa rappresenta il profilo ideale per questa squadra che cerca una promozione immediata. E’ un coach che conosce bene la categoria (avendo allenato le ultime due stagioni a Treviglio Brianza) venendo anche votato coach dell’anno nella stagione 2024/2025 ma che nella sua carriera ha dimostrato di essere adatto anche per la serie superiore. Fino al 2024 ha infatto allenato in A2 all’Urania Milano, anche ottenendo buoni risultati, poi la scelta di cuore dopo la chiamata di Treviglio Brianza l’ha portato nuovamente in serie B Nazionale ma la volontà è che questo sia solo un passaggio della sua carriera con l’obiettivo di riportare nuovamente una piazza storica nel basket che conta. Il suo lavoro in Lombardia nelle ultime due stagioni mostra come riesca a far performare al meglio le sue squadre e nella passata stagione è arrivato ad un passo dalla finale (cedendo solo in gara 5 contro la Gema Montecatini). Ora avrà un compito ed una responsabilità molto importante nella Capitale, perchè il pubblico di Roma vuole vedere la sua squadra tornare grande, ma il coach sembra avere tutte le carte in regola per poter far sognare un approdo in A2 alla Virtus Roma 1960.

 

IL COLPO:

Andrea Amato è sicuramente il giocatore su cui pone maggior fiducia il club capitolino. Il classe 1994 viene da due ottime stagioni in maglia Urania Milano in A2 ed ha dimostrato di poter essere un ottimo realizzatore. A facilitare il suo ambientamento nella Capitale ha inoltre anche l’appoggio di coach Davide Villa, che lo ha già allenato all’Urania Milano e con cui ha instaurato un ottimo rapporto. Dunque ci sono tutti gli elementi perchè possa fin da subito avere un impatto importante nella Capitale. Avrà il compito di portare punti ma anche leadership in cabina di regia. Nell’ultima annata ha avuto un leggero calo producendo 8.7 punti e 3.7 assist di medie, mentre nella stagione 2024/2025 aveva fatto vedere di essere anche un ottimo realizzatore con 12.4 punti e 5.1 assist di media a partita in un campionato difficile come la serie A2. Insieme a Yancarlos Rodriguez dovrà essere la principale bocca da fuoco di questa squadra, sarà importante dunque che i due trovino sin da subito la giusta sintonia in campo, con l’obiettivo di diventare una coppia infermabile per le difese avversarie. Non solo punti ma dovrà cercare anche di rivelarsi prezioso in chiave assist dato che al suo fianco avrà un ottimo tiratore da tre punti come Adrian Chiera (40% da tre la scorsa stagione in A2) che dopo averlo affrontato nella scorsa stagione, in questa lo ritroverà come compagno di squadra.

 

LA POSSIBILE RIVELAZIONE:

E’ uno dei giocatori più attesi in quanto comunitario, ma il suo impatto in Italia sarà tutto da scoprire. Così arriva nella Capitale David Jelinek (guardia/ala classe 1990) che a 36 anni per la prima volta approda nel nostro paese dove giocherà la serie B Nazionale. Con un passato importante in cui ha giocato l’Euroleague (nella stagione 2013/2014 con il Baskonia) ed anche le Olimpiadi (a Tokyo 2020 con la Repubblica Ceca), il ceco è atteso come un arrivo importante alla Virtus Roma 1960. Avrà il compito di far dimenticare il suo predecessore Ivan Majcunic (che è stato troppo ondivago nella sua esperienza a Roma) ed avere sin da subito un impatto dominante nella categoria. I dubbi non riguardano tanto il talento, che è indiscutibile ma il possibile ambientamento in un campionato nuovo ed in un paese in cui ancora non aveva giocato. Un passo importante a 36 anni, dopo l’ultima stagione passata a casa sua in Repubblica Ceca a Brno dove ha prodotto 15.6 punti e 4 rimbalzi di media a partita, che testimonia la sua voglia di mettersi in gioco e di voler tentare un ulteriore avventura nella sua carriera (che l’ha visto protagonista soprattutto in Spagna con Baskonia, Andorra e Murcia). Ora la palla passerà al campo ed il veterano dovrà sapersi farsi trovare e rappresentare un’arma in più per la Virtus Roma 1960.

 

I presupposti per fare bene sembra esserci tutti, ora sarà il campo a dire se il mercato della Virtus Roma 1960 saprà dare i suoi frutti o meno. Sicuramente questa stagione la strada sarà più tortuosa dato che le promozioni sono diminuite (si è passati da 3 a 2) ma questa squadra sembra aver costruito finalmente un roster solido e strutturato per puntare dritta verso la promozione. Ora toccherà a coach Davide Villa riuscire a creare un gruppo solido e capace di dare il meglio di sè in campo, ma gli elementi per poter ottenere diverse soddisfazioni ci sono. Ora il primo banco di prova sarà tra poche settimane, quando il club capitolino avrà l’opportunità di ottenere il primo trofeo stagionale ovvero la Supercoppa LNP 2026, una prima competizione che potrà già dare le prime indicazioni su questa nuova squadra e sulle sue ambizioni.

 

 

Questo il roster:

Andrea Amato                    Matteo Visintin                      Marco Spanghero

Adrian Chiera                     Yancarlos Rodriguez

David Jelinek                      Daniele Toscano

Rei Pullazi                            Gianmarco Leggio

Mathias Bortolin                Giorgio Piunti