Squadre ammesse, compagini rimandate e club che hanno fatto domanda, anche se secondo alcuni avrebbero solamente espresso interesse. Sul processo di allargamento dell’Eurolega vi è tanta confusione, e ancora più incertezza è creata dal cortocircuito di indiscrezioni divulgate da parte di diversi mezzi di informazione ubicati in Paesi coinvolti nell’operazione che dovrebbe rendere l’ecosistema Euroleague popolato da franchigie dalla presenza pluriennale.
Cercando di fare chiarezza, certa è la lista delle squadre che hanno passato la prima selezione. Per Virtus Bologna, Maxima Roma, Napoli, Partizan e Stella Rossa Belgrado, PAOK Salonicco, Dubai, Valencia, Hapoel Tel Aviv e Lions Londra vi è tuttavia ancora da superare una seconda tappa del processo che, come spiegato da Mozzart Sport, riguarderà una scrupolosa analisi delle finanze, della situazione fiscale, oltre che dello stato di salute di ogni candidato in materia di marketing e infrastrutture.
Il caso delle ‘rimandate’
Per le compagini serbe, l’interrogativo resta in merito alla capacità di realizzare entro tempi ragionevoli una riforma dell’organizzazione interna che porti a una privatizzazione di due club nei quali, oggi, la presenza statale è determinante. La formula della franchigia non permette la coesistenza col settore pubblico, e per questo il lavoro dinanzi a Partizan e Stella Rossa appare alquanto impegnativo.
Venendo alle compagini ‘rimandate’, nulla sembra essere perso. Fonti sicure, tra cui il giornalista greco Aris Barkas, hanno inserito nel gruppo la Roma BC (SPQR) assieme a Beşiktaş, Aris Salonicco e Hapoel Gerusalemme, che in maniera molto onesta ha confermato l’intenzione di recuperare terreno e presentare la board di Euroleague una proposta emendata e allineata coi requisiti richiesti per ottenere lo status di franchigia.
Le franchigie in palio
Così come Gerusalemme, anche le altre compagini ‘rimandate’ hanno tempo per correggere la propria posizione e tornare in gioco in vista di una selezione finale nella quale, come giusto ma non scontato, i club che hanno passato la prima selezione partono comunque avvantaggiati. Secondo fonti Euroleague, la decisione finale sarà presa entro la fine di settembre.
Da chiarire è infine il numero delle compagini che, alla fine, otterranno lo status di franchigie. Come riportato tra Serbia e Grecia, Paesi che seguono la vicenda con particolare interesse essendo stati quasi totalmente esclusi da NBA Europe, il progetto concorrente all’Eurolega delle franchigie favorito da investimenti statunitensi e sostenuto dalla FIBA, il numero delle squadre ammesse in Eurolega come franchigie ammonterebbe a otto.
Matteo Cazzulani
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