‘A Jazine non si festeggia’, parafrasando un coro della tifoseria della Fortitudo Bologna, sarebbe la degna sintesi dell’incontro che la Lega ABA è tornata a disputare nello storico palazzo dello sport di Zara, che lo Zadar, compagine di casa, ha vinto sulla Cedevita Olimpija di Lubiana col risultato di 81:73.
Inizialmente organizzata presso la Krešimir Ćosić arena di Višnjik, palasport polivalente che solitamente ospita le partite casalinghe dello Zadar, inagibile causa ristrutturazione, la gara ha rappresentato uno scontro diretto tra due compagini in cerca di punti per allontanarsi dai bassifondi della classifica.
Un ritorno agli ‘anni d’oro’ di Ćosić, Vranković e Stipčević
Al netto del valore di classifica, la partita è stata una vera e propria festa della pallacanestro che società e pubblico di casa hanno onorato ripristinando l’atmosfera degli ‘anni d’oro’ del basket zaratino. Con tremila spettatori paganti, almeno stando alle informazioni ufficiali, il palazzetto di Jazine è stato riempito in ogni ordine di posto.
Un tifo rumoroso e costante, altresì, ha ricordato i tempi di quando lo Jazine era il fortino inespugnabile degli Zadar di Krešimir Ćosić e Pino Giergia, di Petar Popović e Stojko Vranković, di Marko Popović e Michael Meeks e, infine, di Rok Stipčević e Todor Gečevski.
Sempre avanti nel punteggio
Sul campo, la risposta della compagine dalmata, due volte campione di Croazia nelle ultime due stagioni, è stata all’altezza della situazione. Costretta a vincere per approdare in piena zona tranquillità nel campionato ex jugoslavo, lo Zadar ha iniziato forte, vincendo il primo quarto per 17:7.
Subito il rientro dei campioni in carica di Slovenia, avversari della Reyer Venezia in EuroCup, la compagine allenata da Danijel Jusup ha poi rimesso la partita sulla giusta rotta per mezzo di un parziale di 9:4 nel terzo quarto, finendo per amministrare una doppia cifra di vantaggio nell’ultimo periodo, fino al più otto finale.
Difesa e dominio a rimbalzo
La difesa, con gli avversari tenuti a 73 punti realizzati, 11 palle perse commesse ed un 6/22 dalla lunga distanza in quaranta minuti di gioco, è stata la chiave che ha permesso allo Zadar di prevalere in un incontro molto tattico ed emozionante.
Una migliore presenza sotto le plance, con 37 rimbalzi catturati, di cui 23 sotto il proprio canestro, e 27 concessi agli ospiti, di cui solo 7 sotto i propri ferri, ha altresì favorito il successo dei dalmati, sicuramente incentivati da un tifo di casa senza pari in Lega ABA.
I top dell’incontro
Con 24 punti, 6 assist e 5 rimbalzi, Amar Gegić è stato il miglior marcatore di una partita che coach Jusup, lato Zadar, ha saputo leggere, preparare e condurre con assoluta precisione.
Per quanto riguarda la Cedevita, da segnalare è la doppia doppia di Devin Robinson, autore di 18 punti e 10 rimbalzi, oltre ai 12 punti realizzati da Jaka Blažić.
I flop dell’incontro
Con un roster numericamente limitato, ed una prestazione superlativa contro una squadra costruita con un budget ben più importante, tale da compere anche in EuroCup, nessun flop può essere menzionato per parte dei padroni di casa.
Lato ospiti, a lasciare perplessi sono stati DJ Stewart sul campo, e, più in generale, un roster con alte aspettative fermo a due vinte e 6 perse in Lega ABA, dalla panchina.
Le pagelle
Zadar – Gegić 8, Gilbert 6, Ramljak 7, Wahl 6, Žganec 7, Mihailović 7,5, Mazalin 7,5, Kalajdžić 7. Allenatore – Danijel Jusup 8
Cedevita – Gnjidić 5, Stewart 4,5, Nikolić 5, Robinson 7, Geben 6, Blažić 7, Beringer 6,5, Jones 5. Allenatore – Đorđe Adžić 6
Zadar vs. Cedevita 81:73 – statistiche
Il video dell’atmosfera dello Jazine – parte 1
Il video dell’atmosfera dello Jazine – parte 2
Il video dell’atmosfera dello Jazine – parte 3
Matteo Cazzulani
Nella foto: i giocatori dello Zadar in festa in uno Jazine esaurito in ogni ordine di posto. Credits: KK Zadar / Zvonko Kucelin